Utile netto di 86,5 milioni di euro, crescita del margine di interesse e consolidamento nel perimetro del credito al consumo, in seguito alla acquisizione di Creditis.
Il Gruppo IBL Banca ha chiuso l’esercizio 2025 registrando un aumento nella raccolta retail e requisiti di capitale al di sopra dei parametri regolamentari.
Redditività in accelerazione
Nel 2025, l’utile netto consolidato sale a 86,5 milioni di euro, mentre l’utile ante imposte raggiunge 99,4 milioni (+61,5% su base annua).
Il driver principale, come detto, è il margine di interesse, che cresce del 32,6% a 197,5 milioni di euro, sostenuto dall’espansione degli impieghi e dal contributo delle nuove società consolidate.
I ricavi complessivi si attestano a 227,2 milioni di euro (+7,6%), evidenziando una dinamica più equilibrata rispetto alla sola componente finanziaria.
Il patrimonio netto sale a 584,2 milioni di euro (+12,6%), mentre l’attivo di bilancio raggiunge i 10,3 miliardi di euro.
Cessione del quinto e credito al consumo
Il core business del Gruppo resta la cessione del quinto, segmento in cui IBL conferma una posizione di vertice con 1,3 miliardi di euro di nuovi finanziamenti erogati nel 2025.
Gli impieghi complessivi alla clientela salgono a 4,6 miliardi di euro (+17%), beneficiando sia della crescita organica sia del consolidamento di Creditis, acquisita nell’ottobre 2025.
L’operazione rafforza il presidio nel credito al consumo e amplia il modello distributivo del Gruppo, integrando canali e competenze complementari.
La crescita per linee esterne rappresenta così una leva strutturale del nuovo perimetro, con l’obiettivo di aumentare la diversificazione dei ricavi e mitigare la concentrazione su un singolo prodotto.
Raccolta retail in espansione
Prosegue la dinamica positiva della raccolta diretta da clientela retail, che raggiunge i 3,4 miliardi di euro (+9%).
L’espansione della raccolta contribuisce al mantenimento di un profilo di liquidità equilibrato e funzionale alla crescita degli impieghi.
Diversificazione: NPE e assicurazioni
Accanto al business retail, il Gruppo continua a sviluppare attività complementari.
La controllata BCA Banca ha effettuato nel 2025 investimenti per circa 137 milioni di euro, sia diretti sia tramite operazioni di cartolarizzazione, con un focus su NPE e real estate.
Sul fronte della gestione di crediti deteriorati, Credit Factor – partecipata al 50% da BCA Banca – ha investito in portafogli unsecured per 61,9 milioni di euro (GBV complessivo 3,3 miliardi). A fine esercizio deteneva crediti per un valore nominale di 12,5 miliardi di euro.
Resta inoltre rilevante il contributo di Net Insurance, partecipata al 39,14% da IBL Banca e controllata da Poste Vita, che continua a crescere nel segmento delle polizze a copertura dei prestiti con cessione del quinto e nelle soluzioni di credit protection.
Solidità patrimoniale
Gli indicatori patrimoniali si mantengono ampiamente sopra i requisiti regolamentari: il CET1 ratio si attesta al 13,4%, mentre il Total Capital Ratio raggiunge il 15,2%.
«La performance del Gruppo nel 2025 evidenzia la capacità di tradurre la strategia in risultati concreti, grazie al contributo positivo di tutte le direttrici di sviluppo attivate e all’impegno di tutti i nostri dipendenti – ha spiegato Mario Giordano, AD del Gruppo Bancario IBL Banca. Nei prossimi anni puntiamo a rafforzare ulteriormente la nostra presenza nei segmenti a maggiore valore aggiunto, portando avanti una crescita equilibrata e sostenibile».