Credem: l’utile resta stabile a 621,5 milioni. Crescono base clienti e impieghi

Credem: l’utile resta stabile a 621,5 milioni
Stefano Morellini, Direttore Generale di Credem

Utile netto a 621,5 milioni di euro (+0,2% a/a), impieghi a 37,7 miliardi (+3,6%), raccolta complessiva a 114,1 miliardi (+8,4%) e oltre 181 mila nuovi clienti per Credem.

Il Consiglio di Amministrazione, che ha approvato i risultati preliminari 2025 di gruppo, ha inoltre proposto un dividendo di 0,75 euro per azione

Indicatori economici e reddituali

Sull’utile netto in crescita impattano i benefici derivanti dalla cessione di attività di merchant acquiring, pari a 98,6 milioni di euro.

Il margine di intermediazione si è attestato a 1,883 miliardi di euro (-7,3% a/a). In particolare il margine finanziario è sceso a 973,9 milioni (-13% a/a), mentre il margine da servizi è stato di 909,6 milioni (-0,4% a/a).

I costi operativi sono pari a 934,2 milioni di euro (+3,4% a/a), con un cost/income ratio al 49,6% (44,5% nel 2024).

Il risultato operativo è pari a 838,1 milioni di euro (-17,9% a/a), mentre l’utile ante imposte si attesta a 868,6 milioni (-4,7% a/a).

Il ROTE è pari al 16,7% e il ROE al 14,7% (ROTE normalizzato 14,1%, ROE normalizzato 12,4%).

Impieghi, raccolta e base clienti

Gli impieghi alla clientela raggiungono 37,7 miliardi di euro, in crescita del 3,6% su base annua.

La raccolta complessiva da clientela si attesta a 114,1 miliardi di euro (+8,4% a/a), con una raccolta indiretta pari a 62,8 miliardi (+11,1% a/a).

Nel corso dell’anno il Gruppo Credem ha acquisito oltre 181mila nuovi clienti.

Banking commerciale

Con l’attività di banca commerciale, Credem ha raggiunto nel complesso 61,6 miliardi di euro di raccolta (+5,2% rispetto a fine 2024) e 27,3 miliardi di euro di prestiti (+2,2% a/a), grazie a 406 filiali retail, 46 centri aziende e la rete di 544 consulenti finanziari.

Prosegue quindi la strategia di crescita accelerata della clientela tramite la rete delle filiali, dei centri aziende, dei consulenti finanziari di Credem banca e tramite i canali digitali (conto Credem Link), con l’acquisizione di oltre 103 mila nuovi clienti e un tasso di acquisizione del 7,9%.

Qualità del credito

Per quanto riguarda la qualità del credito, il Gross NPL Ratio si attesta all’1,61%, in calo rispetto all’1,81% del 2024 e inferiore alla media delle banche significative italiane (2,42%) ed europee (2,22%).

Il rapporto tra crediti deteriorati netti e impieghi netti è pari allo 0,67%, mentre il costo del credito è pari a 13 punti base.

Solidità patrimoniale

Il CET1 ratio di Gruppo è pari al 16,99%, mentre il CET1 ratio di vigilanza si attesta al 15,82%, a fronte di un requisito minimo BCE dell’8,55%.

Il Tier 1 capital ratio è pari al 16,12% e il Total capital ratio al 18,34%.

Dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha indicato la possibilità di distribuire un dividendo pari a 0,75 euro per azione, corrispondente a una cedola del 4,7% sulla valutazione corrente del titolo.

Le altre società del gruppo

  • Credemleasing ha raggiunto quota 1,249 miliardi di euro di stipulato complessivo, in aumento del 4,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente e un utile netto pari a 38,2 milioni di euro;
  • Credemfactor ha registrato 5,5 miliardi di euro di flussi lordi di crediti ceduti dalla clientela (turnover) e un utile netto pari a 8,9 milioni di euro;
  • Avvera, a fine dicembre 2025, totalizza volumi di business complessivi per 2,4 miliardi di euro e un utile netto pari a 32,6 milioni di euro (+46% a/a). Importante il contributo della società nella acquisizione di clientela, con circa 84mila nuovi clienti nel corso del 2025. Avvera ha inoltre intermediato 815 milioni di euro di mutui, ha erogato prestiti finalizzati per circa 753 milioni di euro, cessione del quinto dello stipendio e della pensione per 486 milioni di euro in termini di montante e, infine, erogato prestiti personali per 339 milioni di euro. Sul fronte strategico, Avvera prosegue nel suo modello di vendita in "white label": oltre alla sinergia con Credem Banca, la società conta oggi altre 9 partnership bancarie per la proposizione di prestiti personali e altri 4 accordi per la Cessione del Quinto, con una capacità distributiva estesa a 700 sportelli su tutto il territorio nazionale.
  • Credemtel al 31 dicembre 2025 ha registrato un trend positivo di crescita dei ricavi complessivi di 43,2 milioni di euro (+8,8% a/a) e un utile netto pari a 5,5 milioni di euro.

Private Banking

Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), a fine dicembre 2025, può contare su masse complessive (tra raccolta gestita, amministrata, diretta e impieghi) pari a 51,7 miliardi di euro.

L’utile netto a fine 2025 è stato pari a 58,4 milioni di euro.

È stata portata avanti, inoltre, l’attività di reclutamento di figure di elevato profilo professionale e portafoglio pro-capite: a fine dicembre 2025, la società contava 371 private banker e 317 consulenti finanziari, con 76 tra filiali e centri finanziari presenti sul territorio nazionale.

Wealth Management

Nel wealth management, il gruppo Credem conta a fine dicembre dello scorso anno masse in gestione pari a 34,5 miliardi di euro tra gestioni patrimoniali, fondi comuni e SICAV e riserve assicurative.

L’utile netto generato dalle società dell’area (Euromobiliare Asset Management Sgr, Euromobiliare Advisory Sim, Credem Private Equity Sgr, Euromobiliare Fiduciaria, Credemvita e Credemassicurazioni) risulta pari a 116,7 milioni di euro.

Le masse complessive relative a prodotti e servizi di investimento del Gruppo con caratteristiche ESG raggiungono 16 miliardi di euro (+11% rispetto allo stesso periodo del 2023).

Infine, è stato completato il progetto “Rewealth”, che ha ridisegnato l’assetto dell’Area in ottica di maggiore specializzazione e aumento del livello di servizio alle reti distributive.

Prosegue l’innovazione tecnologica

Prosegue lo sviluppo dei servizi digitali per facilitare il rapporto tra banca e clienti e gli investimenti sulla piattaforma informatica.

Sono oltre 76 milioni le operazioni realizzate dai clienti al 31 dicembre attraverso i canali a distanza (95,18% del totale) e più di 1 milione le interazioni virtuali tramite gli strumenti di assistenza.

Gli strumenti di produttività, arricchiti dalla intelligenza artificiale, sono stati estesi a tutto il Gruppo.

 

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