Banco BPM: utile netto sopra i 2 miliardi nel 2025 e diversificazione dei ricavi

Banco BPM: utile netto sopra i 2 miliardi nel 2025

Utile netto a 2,08 miliardi di euro per Banco BPM, che ha approvato i risultati finanziari per l’anno 2025.

Il gruppo ha inoltre confermato un dividendo di 1 euro per azione, rafforzando la sua posizione patrimoniale e la qualità del credito.

Punti chiave

  • Utile netto di 2,08 miliardi di euro nel 2025.
  • Dividendo di 1 euro per azione proposto, con un payout dell'80%.
  • Diversificazione dei ricavi, con proventi non da interessi al 51%.
  • Miglioramento della qualità del credito, con NPE ratio netto all'1,22%.
  • CET1 ratio pro forma al 13,76%, in linea con i requisiti.

Risultati finanziari

Il 2025 si è concluso con un utile netto di 2,08 miliardi di euro, in linea con le previsioni e con il target del piano strategico 2027.

Questo risultato è stato raggiunto nonostante la progressiva riduzione dei tassi di interesse, grazie alla crescita dei ricavi commissionari e al miglioramento dell'efficienza operativa.

I ricavi complessivi si sono attestati intorno ai 6 miliardi di euro, con una riduzione degli oneri operativi a perimetro costante che ha portato il rapporto cost/income al 46%.

Il costo del rischio si è mantenuto su livelli inferiori rispetto all'anno precedente.

Principali aggregati patrimoniali

La raccolta diretta bancaria ha raggiunto 137,2 miliardi (+3,9% rispetto a fine dicembre 2024), con la raccolta “core” da clientela (depositi e conti correnti) a 105,1 miliardi (+4,8% a/a).

La raccolta indiretta da clientela si è attestata a 286 miliardi, 126,1 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima (su basi omogenee: +8,6% rispetto al 31 dicembre 2024). Di questa, il risparmio gestito pesa per 228 miliardi (69,8 senza considerare il gruppo Anima e +5,5% a/a), mentre l’amministrato ha raggiunto i 58 miliardi (+12,6%).

Infine, gli impieghi netti alla clientela a fine dicembre 2025 sono stabili a 99,7 miliardi.

Remunerazione per gli azionisti e solidità patrimoniale

Il profitto consente la proposta di un dividendo di 1 euro per azione, con un payout di circa l'80%.

La banca conferma l'intenzione di mantenere questo livello di dividendo anche per il 2026. Sul fronte patrimoniale, il CET1 Ratio pro forma si attesta al 13,76%, in linea con la soglia minima di piano.

La generazione organica di capitale rimane significativa, assorbendo le distribuzioni e mantenendo un margine rispetto ai requisiti regolamentari.

Gli indicatori di liquidità si confermano stabili e in linea con i livelli richiesti.

Diversificazione del modello di business e qualità del credito

Banco BPM ha proseguito nel riequilibrio del proprio modello di business, con i proventi non da interessi che salgono al 51% del totale, in linea con l'obiettivo del 2027.

La crescita è stata trainata in particolare dal wealth e asset management. L'attività creditizia è tornata ad espandersi, con nuove erogazioni in crescita del 33% su base annua, raggiungendo 28,3 miliardi di euro.

La qualità del credito si conferma elevata, con l'NPE ratio netto sceso all'1,22% e un tasso di default dello 0,84%. Le sofferenze sono prossime allo zero, e lo stock complessivo di crediti deteriorati continua a ridursi.

Digital e omnichannel banking

Nel corso del 2025 sono proseguite le attività del Programma .DOT di Digital e Omnichannel Transformation di Banco BPM, con l’obiettivo di garantire la continua evoluzione dei processi, dei servizi e delle piattaforme digitali a supporto della clientela.

È aumentato il numero di operazioni su mobile app (27% del totale), più del doppio rispetto all’operatività transazionale in filiale (13% del totale).

Inoltre, l’adozione delle soluzioni digitali ha registrato un ulteriore ampliamento, con oltre 1,85 milioni di clienti individuals in possesso di Digital Identity e un tasso di utilizzo del canale mobile pari al 53% nel segmento Small Business.

Parallelamente, il percorso di semplificazione dei processi è proseguito su due fronti: da una parte, la dematerializzazione delle comunicazioni sulla clientela; dall’altro la introduzione di nuove modalità di sottoscrizione digitale per una più rapida apertura dei conti e sottoscrizione di prodotti.

Il rafforzamento dell’onboarding digitale ha continuato a sostenere l’acquisizione di nuova clientela retail, rappresentando circa il 30% delle richieste complessive.

Inoltre, a supporto del credito PMI, è stata implementata la nuova piattaforma di affordability a servizio del processo di Smart Lending.

La Digital Branch ha poi consolidato il proprio ruolo come canale di relazione e vendita a distanza, gestendo oltre il 50% delle interazioni totali con la clientela e mantenendo una forte focalizzazione sul segmento Small Business.

Prospettive future

La banca prevede un utile netto di circa 2,15 miliardi di euro per il 2026, con una crescita attesa dei prestiti e un costo del rischio contenuto.

 

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