Redditività in crescita, trainata da commissioni e volumi. Il gruppo Mediocredito Centrale ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto in aumento, a 82,7 milioni di euro (+16% sul 2024), proseguendo nel percorso di derisking.
La crescita dell’utile si inserisce in un quadro di evoluzione del mix di ricavi: il margine di interesse registra una flessione del 5,4%, attestandosi a 281,3 milioni di euro, mentre le commissioni nette aumentano del 18,1%, raggiungendo 189,4 milioni. E si conferma il focus territoriale sul Mezzogiorno.
Margine di intermediazione oltre i 500 milioni
Il margine di intermediazione complessivo sale a 502,7 milioni di euro (+7,5%), evidenziando un progressivo riequilibrio del modello di ricavo verso componenti commissionali e attività a maggiore contenuto di servizio.
Efficienza operativa in miglioramento
Sul fronte dei costi, il Gruppo registra un incremento contenuto delle spese operative (+2,7%), legato principalmente all’aumento del costo del lavoro e agli effetti del rinnovo contrattuale, parzialmente compensato da risparmi in ambito IT e spese amministrative.
Il cost income ratio scende al 64,6% dal 68,2% del 2024, segnalando un miglioramento dell’efficienza operativa e una maggiore leva operativa derivante dalla crescita dei ricavi.
Qualità del credito e derisking: NPE ratio al 4%
Uno degli elementi chiave dell’esercizio 2025 è il rafforzamento del profilo di rischio.
L’NPE ratio lordo (escludendo i titoli deteriorati) scende al 4%, rispetto al 5,3% del 2024, mentre l’NPE ratio netto si attesta al 2,4% (3% nel 2024).
Il miglioramento è stato sostenuto anche dalle operazioni di derisking, tra cui la cessione di crediti deteriorati per 122 milioni di euro nell’ambito dell’operazione Phoenix e la successiva operazione Sirio, ancora in fase di finalizzazione.
Il costo del credito si attesta a 88 punti base, in lieve aumento rispetto all’anno precedente, riflettendo un approccio prudente alla gestione del rischio.
Sviluppo commerciale e ruolo nell’economia reale
Nel 2025 il Gruppo ha erogato oltre 2,4 miliardi di euro di finanziamenti a famiglie e imprese, portando il totale delle erogazioni dalla nascita del Gruppo (2021) a oltre 12 miliardi, con più del 65% destinato al Mezzogiorno.
Gli impieghi netti verso clientela raggiungono 9,6 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 8,7 miliardi del 2024, mentre la raccolta diretta si attesta a 12,8 miliardi, con un incremento significativo della componente retail (+10% circa).
Solidità patrimoniale e liquidità
Il profilo patrimoniale del Gruppo continua a rafforzarsi: il CET1/Tier1 ratio sale al 15,96% e il Total Capital Ratio al 17,04%, livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.
Sul fronte della liquidità, l’LCR si attesta al 162% e l’NSFR a circa il 125%, confermando una posizione di funding solida e diversificata, ulteriormente supportata da operazioni di mercato come la cartolarizzazione RMBS completata nel febbraio 2026.
Nuovo perimetro con la nuova Artigiancassa
Nel corso del 2025 il Gruppo ha avviato la nuova Artigiancassa, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta creditizia verso artigiani e microimprese.