Nel 2025 il gruppo Sella consolida un modello di business articolo su più ecosistemi integrati: banca commerciale, wealth management, pagamenti e open finance. Dove si inserisce anche l’acquisizione di Hype.
Il CdA di Banca Sella Holding ha infatti approvato i risultati consolidati e l’utile netto consolidato si attesta a 176,1 milioni di euro, in aumento del 17,3% rispetto al 2024, con un ROE del 10,7%.
Ricavi: il peso dei servizi supera il 45%
Il margine di intermediazione raggiunge 1,16 miliardi di euro (+5,1%), sostenuto soprattutto dalla crescita dei ricavi da servizi, che salgono a 527,9 milioni (+13,4%) e rappresentano il 45,6% dei ricavi complessivi.
Il margine di interesse si attesta a 568,9 milioni (+1%), mostrando una buona tenuta nonostante la discesa dei tassi, grazie alla crescita dei volumi degli impieghi medi, al contributo del portafoglio titoli e al contenimento del costo della raccolta.
Il risultato netto dell’attività finanziaria si riduce a 60,1 milioni (da 72 milioni nel 2024), mentre i costi operativi aumentano a 834,5 milioni (+8,3%), riflettendo il rafforzamento della rete, l’espansione delle attività commerciali e gli investimenti tecnologici.
Il Cost to Income sale al 71,4%.
Clienti e volumi in crescita
Nel 2025 il gruppo supera la soglia di 1,5 milioni di clienti (esclusa Hype), con 124mila nuovi clienti netti, il miglior risultato storico.
La raccolta globale a valore di mercato raggiunge 75,7 miliardi di euro (+13,8%), con una crescita assoluta di 9,2 miliardi. La raccolta netta contribuisce per circa 7,3 miliardi, trainata dal risparmio gestito (3,4 miliardi).
La raccolta qualificata sale a 33,2 miliardi (+17,1%), pari al 43,9% del totale, confermando il peso crescente delle attività di consulenza e gestione patrimoniale nel modello di business.
Gli impieghi aumentano a 12,9 miliardi (+10,1%), con nuovi finanziamenti per 3,8 miliardi (+15%), di cui quasi il 30% orientati a criteri di sostenibilità.
Qualità del credito e solidità patrimoniale
La qualità del credito si conferma solida, con un NPL ratio netto all’1,3% e loro al 2,7%.
Il CET1 ratio sale al 14,68%, mentre gli indicatori di liquidità restano su livelli elevati (LCR 204,6%, NSFR 141,7%).
Banca Sella: risultati 2025
Banca Sella chiude il 2025 con un utile netto di 158,5 milioni di euro (-6,9%), con un ROE del 14,3%.
Il margine di intermediazione scende a 683,1 milioni (-1,4%), penalizzato dal calo del margine di interesse (-9,9% a 373 milioni), compensato dalla forte crescita dei ricavi da servizi (+13% a 298,3 milioni), spartiti tra sistemi di pagamento (97,7 milioni, +21,3%) e servizi di investimento (101 milioni, +14,3%).
La raccolta globale raggiunge 43,8 miliardi (+8,8%), mentre gli impieghi salgono a 10,4 miliardi (+6,5%).
Il CET1 ratio cresce al 23,2%, grazie anche a operazioni di ottimizzazione del capitale.
Wealth management: Banca Patrimoni e Sella Sgr
Banca Patrimoni Sella & C. registra un utile netto di 30,5 milioni (+15,1%), con Asset under Management a 32,8 miliardi (+21%).
La raccolta netta complessiva è pari a 4,4 miliardi, di cui 2,9 miliardi qualificata.
Sella Sgr chiude con masse gestite a 6,4 miliardi (+25,3%), mentre Sella Fiduciaria raggiunge 2,3 miliardi di masse (+27%).
L’acquisizione di Banca Galileo rafforza ulteriormente il posizionamento nel segmento private e istituzionale.
Pagamenti e open finance: il ruolo dell’ecosistema Fabrick
Nel perimetro fintech, Fabrick e le controllate registrano ricavi netti per 66 milioni (+6,1%), con una crescita significativa dei ricavi ricorrenti (+19,2%), pari all’80% del totale.
Le controparti collegate alla piattaforma salgono a 587 (+33,4%), con oltre 2,1 miliardi di API call mensili.
Nel business dei pagamenti conta quasi 132mila clienti (+6,4%) e il transato Pos ed e-commerce ha raggiunto i 29,8 miliardi (+5,9%).
Inoltre, l’acquisizione di finAPI segna l’ingresso nel mercato tedesco dell’open finance, rafforzando la strategia di espansione internazionale.