Circa 10mila visite e oltre 400 preventivi richiesti. Sono i risultati raggiunti, a un mese dal lancio, da TiAnticipo: la piattaforma di Banca IFIS Impresa per l’anticipo dei crediti certificati alle imprese che lavorano con la P.A.

TIANTICIPO AL SALONE DEI PAGAMENTI
A comunicare i risultati è Raffaele Zingone, Responsabile Banca IFIS Impresa Italia, nel corso del Salone dei Pagamenti. Il manager ha anche tratteggiato lo scenario italiano dei pagamenti della P.A. Quello che è emerso è un trend in ripresa: se il debito commerciale della Pubblica Amministrazione nel 2012 ammontava a circa 91 miliardi di euro, oggi si è ridotto del 33% in 5 anni, attestandosi a circa 61 miliardi di euro.
TIANTICIPO: COME OTTENERE IL FINANZIAMENTO
Con TiAnticipo, online ufficialmente dal 31 ottobre, le imprese possono ottenere liquidità entro massimo 10 giorni, attraverso il finanziamento delle fatture certificate. Una volta registrati sulla piattaforma, si può richiedere un preventivo delle proprie fatture. Il team di Banca IFIS Impresa verifica entro 48 ore che si tratti di crediti certificati verso la P.A. e che rispettino i requisiti richiesti. A quel punto si procede con il finanziamento.

QUALI CREDITI POSSONO ESSERE CERTIFICATI?
Le aziende devono in ogni caso certificare i crediti prima di fare domanda. Possono ottenere la certificazione i crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti di una realtà della Pubblica Amministrazione. Quindi tutti i crediti relativi alle somme dovute per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali.
LA CERTIFICAZIONE DAL PORTALE DEL MEF
Certificare il credito è una procedura gratuita: l’azienda effettua l’iscrizione al portale elettronico per la certificazione dei crediti (PCC) del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), inserisce il codice fiscale della realtà della P.A. coinvolta e invia le fatture. A quel punto si attende il riscontro della Pubblica Amministrazione entro 30 giorni.
«Negli ultimi 5 anni è cambiato l’ecosistema della gestione del debito commerciale della P.A. – afferma Raffaele Zingone. Il lavoro svolto dal Governo sulla trasparenza dei crediti non pagati alle imprese e il nuovo approccio tecnologico ci hanno messo nelle condizioni ottimali per poter sviluppare una piattaforma digitale, TiAnticipo, e implementare una modalità di erogazione del credito più semplice. La grande sfida della piattaforma è ora vivere in maniera autonoma dall’ambiente banca, grazie a una procedura 100% digitale che elimina l’esperienza dello sportello».
Notizia aggiornata il 27/11