Arriva BuidingPay, soluzione che digitalizza la gestione delle spese condominiali trasformandole in un avviso pagoPA.
La soluzione nasce dalla collaborazione tra Satispay e Progetti e Soluzioni, software factory specializzata nei pagamenti verso la PA. Grazie al nuovo servizio, che permette di generare gli avvisi di pagamento e di riconciliare in automatico gli incassi nel gestionale, non servono più i bollettini MAV per le spese condominiali.
Come funziona
L’amministratore, con BuildingPay, invia l’avviso pagoPA con QR Code via email o WhatsApp, consentendo ai condomini di pagare tramite l’app Satispay, senza commissioni aggiuntive.
In alternativa, i condomini possono pagare tramite la app IO, oppure presso la rete fisica di tabaccai, Poste Italiane, sportelli bancari e attraverso gli oltre 40mila punti della rete Mooney e PuntoLIS, oltre che tramite qualsiasi PSP (prestatore di servizi di pagamento) abilitato a pagoPA.
Perché conviene il passaggio da MAV a pagoPA
Il passaggio dal tradizionale MAV al circuito pagoPA porta una serie di vantaggi.
Da un lato, il condominio risparmia sulle spese di emissione di ogni singola posizione, a prescindere dal canale di incasso successivamente utilizzato.
Dall'altro lato, il condomino è libero di scegliere il metodo e il luogo di pagamento.
Inoltre, scegliendo Satispay, il condomino può saldare le proprie spese senza alcun costo aggiuntivo di commissione.
Il contesto di mercato
Secondo l’Osservatorio Nazionale dei Condomini, il mercato condominiale italiano vale 21 miliardi di euro l'anno e conta 1,2 milioni di stabili.
Un settore che deve affrontare la digital transformation, tenendo conto della presenza di circa 35mila amministratori professionisti, che gestiscono oltre 55 milioni di avvisi annui con un tasso di morosità del 30%.
Inoltre, il settore della gestione degli immobili è tra i più frammentati e meno digitalizzati d'Italia: migliaia di operatori, software gestionali eterogenei e strumenti di incasso ancora ancorati a modelli tradizionali come il MAV.
Tuttavia, se l'88,7% delle bollette (secondo i dati dell’Osservatorio di TEHA) è già pagato in modalità digitale, il cittadino si aspetta la stessa agilità anche per l'affitto e le spese condominiali. Una considerazione ancora più rilevante se si tiene conto che circa il 75% delle famiglie italiane vive in un contesto condominiale.
«Le spese condominiali sono una voce fissa nella vita di milioni di famiglie italiane, eppure mancava ancora un'opzione di pagamento digitale davvero semplice e conveniente – ha dichiarato Davide Bordin, Head of PagoPA and Connect. Con questa integrazione cambia qualcosa di concreto: zero costi per chi paga, meno burocrazia per chi gestisce e un abbassamento generale delle spese per tutto il condominio».
«È un settore in crescita quello della gestione condominiale, per questo è importante ridurre e alleggerire le attività relative alla emissione e gestione degli avvisi che al momento impegnano lo studio in termini di tempo e coinvolgimento delle persone, del resto proprio la scelta di effettuare i pagamenti su PagoPA garantisce maggiore sicurezza e affidabilità – ha aggiunto Stefano Bonasegale, Direttore Generale di Progetti e Soluzioni. Anche le comunicazioni per solleciti o per semplici avvisi hanno la necessità di essere semplificate con sistemi di comunicazione digitali più immediati. Ridurre e rendere più sicure queste attività consentirà agli amministratori condominiali una maggiore libertà, assicurando loro il controllo totale della gestione economica del condominio per dedicarsi ad attività più vicine al loro ruolo di gestori».