26 milioni di euro a supporto del piano di investimenti di ATS – Alto Trevigiano Servizi, utility veneta appartenente a Viveracqua, per potenziare il servizio idrico a beneficio di 500mila cittadini.
Il finanziamento è stato strutturato da Banca Finint ed erogato da un pool di banche del gruppo BCC Iccrea, composto da BCC Banca Iccrea, Banca della Marca, Banca delle Terre Venete e BCC Pordenonese e Monsile.
Gli obiettivi di investimento del piano
Il piano di investimenti 2026-2029 di ATS - Alto Trevigiano Servizi, gestore del servizio idrico integrato in 51 comuni delle province di Treviso, Belluno e Vicenza, prevede interventi in acquedotto, fognatura e depurazione per oltre 160 milioni di euro.
La struttura del finanziamento
L'operazione si è concretizzata attraverso un finanziamento in pool, strutturato da Banca Finint in qualità di arranger e sottoscritto dal Gruppo BCC Iccrea.
Il finanziamento, erogabile in più tranche nel corso di un periodo di disponibilità di 24 mesi, consentirà ad ATS di accelerare la realizzazione di interventi strategici destinati a migliorare ulteriormente la qualità, l'efficienza e la sostenibilità del servizio idrico, rafforzando la resilienza delle infrastrutture e rispondendo alle crescenti esigenze del territorio.
«Siamo una società pubblica al servizio dei cittadini, e ha ancora più valore il fatto che a sostenere i nostri investimenti siano banche del territorio, che conoscono da vicino le comunità che serviamo. È un’operazione di sistema e territoriale nel senso più autentico del termine: il risparmio raccolto localmente torna là dove è nato, trasformandosi in opere concrete – ha dichiarato Fabio Vettori, Presidente di ATS - Alto Trevigiano Servizi. Questo finanziamento dà un impulso immediato a un programma di interventi diffuso in modo capillare tra i comuni gestiti e articolato su tutti i settori del servizio: acquedotto, fognatura e depurazione. Penso, tra gli altri, all’ampliamento dei depuratori di Salvatronda a Castelfranco Veneto - con la nuova piattaforma di trattamento e valorizzazione dei fanghi, destinata a farne uno degli impianti più innovativi d’Europa - e di Carbonera, all’estensione della rete fognaria nelle zone che ne sono ancora sprovviste e alle nuove reti di adduzione per contrastare gli eventi siccitosi. La nostra proposta è che questa alleanza tra utility pubbliche e credito cooperativo diventi un modello stabile e replicabile: un vero e proprio patto per l’acqua che accompagni anche le prossime fasi del Piano degli interventi».
«Questo finanziamento rappresenta la capacità del territorio di fare sistema e di sostenere società nevralgiche per l'economia regionale come Alto Trevigiano Servizi nella realizzazione di programmi di investimento ambiziosi, pienamente coerenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di sviluppo delle infrastrutture a beneficio dell’intera collettività – ha dichiarato Alberto Nobili, Head of Investment Banking Corporate di Banca Finint. L’operazione conferma la nostra profonda conoscenza del settore idrico integrato, consolidata anche attraverso il ruolo di Banca Finint nella strutturazione di operazioni di sistema come i Viveracqua Hydrobond, e il nostro impegno nell'affiancare aziende virtuose che operano sul territorio nazionale nel reperimento di soluzioni finanziarie a supporto dei loro piani di sviluppo e investimento».
«Grazie alla sinergia con le BCC del territorio, sosteniamo la crescita di un’azienda impegnata nella gestione sostenibile delle risorse idriche e nell’economia circolare – ha aggiunto Carlo Napoleoni, Responsabile Divisione Impresa del Gruppo BCC Iccrea. Per il Gruppo è prioritario sostenere un settore strategico per il Paese, come quello del servizio idrico integrato, essenziale per i territori e per le famiglie che vi attingono».