Quattro startup africane selezionate dal progetto H.E.R.O.: saranno in Italia a novembre

Quattro startup africane selezionate dal progetto H.E.R.O.

La prima edizione di H.E.R.O. (Harmonic Euro-African Ramp-up Orbit) ha selezionato quattro startup dell’Africa orientale: ben 324 le candidature ricevute.

I vincitori sono le keniote Silo Africa Networks e Chumz, e le ugandesi BuriCare e TEGU Systems, selezionate alla fine di un Demo Day presso la residenza dell’ambasciatore d’Italia a Nairobi, Vincenzo Del Monaco, che ha riconosciuto all'iniziativa un valore strategico anche nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa.

Il programma H.E.R.O. nasce nell’ambito di Startup Africa Roadtrip, è promosso da Harmonic Innovation Group ed è organizzato dalla no profit BeEntrepreneurs APS. L’obiettivo è fornire alle molte idee presenti nel continente africano un accesso a capitali, reti internazionali e mercati esteri.

Le vincitrici

Le startup vincitrici saranno protagoniste a novembre dell'Italian Roadshow, pensato per rafforzare i loro legami con l'ecosistema europeo dell'innovazione, con tappe a Catanzaro, Roma e Milano.

Nel dettaglio, ecco di che cosa si occupa ciascuna di esse.

Silo Africa Networks (Agritech): fornisce silos ermetici intelligenti dotati di sensori IoT che monitorano temperatura, umidità e livelli di CO₂ per proteggere il grano stoccato, consentendo agli agricoltori di conservare i cereali in sicurezza senza l'utilizzo di agenti chimici. Il risultato è una significativa riduzione delle perdite post-raccolto e un accesso più semplice a mercati remunerativi.

BuriCare (Healthtech): un'impresa sociale che sviluppa marsupi "Kangaroo Mother Care" ergonomici dotati di sensori per il monitoraggio in tempo reale di battito cardiaco, temperatura e livelli di ossigeno. La soluzione nasce per migliorare la sopravvivenza dei neonati prematuri nei contesti a basse risorse, dove l'accesso alle incubatrici rimane limitato.

Chumz (Fintech) : piattaforma di risparmio e investimento che sfrutta mobile money, gamification e psicologia comportamentale per aiutare le persone a costruire abitudini di risparmio più solide. È pensata soprattutto per chi ha un accesso limitato ai servizi finanziari tradizionali, offrendo la possibilità di iniziare a risparmiare e investire anche partendo da piccoli importi.

TEGU Systems (Regtech) | Menzione Speciale: con la piattaforma Verify Sentinel, offre un'infrastruttura B2B per la verifica dell'identità, del rischio e dell'ultimo miglio, automatizzando il controllo della posizione geografica e della residenza. La soluzione consente a banche, assicurazioni, fintech e operatori logistici di verificare in modo affidabile dove si trova una persona e se risiede effettivamente in un determinato luogo, anche in contesti in cui i dati anagrafici tradizionali sono incompleti o poco affidabili.

«Con H.E.R.O. non vogliamo esportare un modello di innovazione in Africa, ma creare le condizioni perché il talento imprenditoriale che già esiste possa crescere e confrontarsi su scala internazionale – sottolinea Paolo Satta, Chief Operating Officer di Harmonic Innovation Xcelerator, incubatore e acceleratore di Harmonic Innovation Group. È un approccio coerente con i principi dell'Innovazione Armonica che perseguiamo, definita dal nostro presidente fondatore Francesco Cicione, che mette al centro la creazione di valore condiviso tra territori, imprese e persone. Il Kenya rappresenta il primo passo di una strategia di lungo periodo con cui intendiamo costruire relazioni stabili tra gli ecosistemi dell'innovazione africani ed europei, favorendo la crescita di nuove imprese e nuove opportunità per entrambi i continenti».

«Tornare a Nairobi e riannodare i rapporti con l'ecosistema keniano è stata un'esperienza di grande valore – aggiunge Susanna Ercolani, H.E.R.O. program lead e board member di BeEntrepreneurs. In una settimana all'HackHouse abbiamo condensato ciò in cui crediamo da quasi dieci anni: 5 giorni di bootcamp, 7 workshop, 24 ore di mentorship uno a uno e 2 fireside chat con founder e investitori, in cui le startup hanno tradotto il lavoro svolto in progressi concreti. Ma il risultato vero sono le connessioni: le oltre 70 persone riunite da Hello Tractor e le più di 150 al Demo Day alla Residenza dell'Ambasciatore raccontano la partecipazione di un intero ecosistema. L'aspetto più significativo è stato osservare la crescita dei founder e la naturalezza con cui hanno imparato a sostenersi a vicenda: siamo certi che il roadshow in Italia rafforzerà questo impatto».

 

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