Assalti agli ATM nella BAT: la BCC Banca di Andria limita i prelievi notturni

Assalti agli ATM nella BAT

Lo sportello ATM funziona solo durante l'orario di apertura della filiale. E verrà svuotato dai contanti subito dopo la chiusura. Dopo due assalti con esplosivo agli ATM di Andria e Barletta, la BCC Banca di Andria ha introdotto questa nuova misura. Che riduce sì i rischi, ma impone anche nuovi significativi vincoli alla clientela.

Si tratta naturalmente di una scelta forzata e di una risposta emergenziale a un fenomeno criminale che ha causato gravi danni non solo agli ATM della banca, ma anche agli edifici in cui si trovano le filiali. E che incide sulla continuità operativa, sull'accesso al contante e sulla sicurezza del territorio.

La decisione dopo due assalti ravvicinati

Il primo episodio è avvenuto nella notte del 19 agosto presso la filiale di Andria, in viale don Luigi Sturzo. Un’esplosione, riconducibile alla tecnica della cosiddetta “marmotta”, ha danneggiato l’ATM e parte della struttura, oltre ad alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze. Non si sono registrati feriti e l’ammontare del denaro sottratto non è stato reso noto.

Nella notte del 21 agosto un nuovo attacco ha interessato una filiale di Barletta. Anche in questo caso sarebbe stato utilizzato un ordigno inserito nello sportello automatico, provocando danni rilevanti. Secondo le ricostruzioni disponibili, il colpo non avrebbe fruttato contanti ai responsabili.

Come cambiano i servizi ATM

La BCC Banca di Andria ha comunicato che gli ATM non saranno più utilizzabili al di fuori degli orari di apertura delle filiali. Le informazioni diffuse localmente indicano la sospensione dell’erogazione del contante dalle 17, ma l’istituto invita più in generale i clienti a programmare prelievi e versamenti durante l’operatività degli sportelli.

Il contante presente negli ATM verrà inoltre rimosso ogni sera. La misura punta a ridurre l’eventuale bottino e, soprattutto, a limitare l’esposizione delle sedi nelle ore notturne, quando gli edifici sono privi di personale.

L’impatto su clienti e attività commerciali

La restrizione modifica l’accesso a un servizio considerato essenziale. Chi lavora oltre l’orario bancario, gli esercenti che devono versare gli incassi e gli utenti meno abituati ai pagamenti digitali dovranno anticipare le operazioni o ricorrere ad alternative.

Il rischio operativo è una maggiore concentrazione delle richieste nelle ore di apertura, con possibili code agli sportelli e pressione sui canali digitali. In un contesto di riduzione della rete fisica bancaria, l’ATM assume infatti un ruolo sempre più importante come punto di accesso al contante.

Sicurezza e trasformazione del modello bancario

La decisione evidenzia il compromesso tra protezione delle infrastrutture e disponibilità dei servizi. Per le banche, svuotare gli ATM e limitarne l’operatività può ridurre il rischio di danni patrimoniali e interruzioni, ma trasferisce parte del costo organizzativo sulla clientela.

Per il settore bancario e fintech, il caso conferma anche la necessità di investire in sistemi di sicurezza avanzati, monitoraggio remoto, prevenzione delle intrusioni e soluzioni di pagamento alternative. La priorità immediata resta tutelare persone e filiali; nel medio periodo, sarà necessario garantire che la sicurezza non aumenti il divario nell’accesso ai servizi finanziari.

 

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