Dopo la Banca di Andria, anche le altre BCC della provincia di Barletta-Andria-Trani limitano gli orari di operatività degli ATM, adottando una linea comune, per quanto temporanea e al limite della resa, contro l'escalation di assalti agli sportelli automatici.
Il prelevamento di contante tramite ATM sarà disponibile solo durante gli orari di apertura delle filiali, cioè dalle 8:45 alle 16 nel caso della BCC Appulo-Lucana, andando così a ridurre il rischio non solo per clienti e dipendenti, ma anche per i cittadini e le attività che occupano gli immobili in cui si trovano gli sportelli e le immediate vicinanze.
La sospensione notturna è una risposta all'ondata di assalti contro gli "sportelli bancomat", che nella regione Puglia hanno superato quota 60 da inizio anno. Ma non si tratta di un problema limitato: il fenomeno è crescente anche nel resto del Paese, Nord compreso.
Tra gli attacchi recenti in Puglia, la notte del 23 agosto, c'è quello all'ATM della BCC di Castellana Grotte della filiale di Triggianella. In altre regioni, giusto per citare alcuni casi, tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto, una esplosione ha colpito l'ATM della BCC Cassa Rurale di Cantù a Vertemate, in provincia di Como, dopo un precedente attacco alla macchina della filiale di Carugo della stessa BCC. A luglio era stata la volta della filiale di Modigliana della Bcc Ravennate-Forlivese-Imolese.
La scelta dopo l’assalto di Barletta
Ad adottare per prima questa misura è stata la BCC Banca di Andria. Il primo episodio è avvenuto nella notte del 19 agosto presso la filiale di Andria, in viale don Luigi Sturzo. Un’esplosione, riconducibile alla tecnica della cosiddetta “marmotta”, ha danneggiato l’ATM e parte della struttura, oltre ad alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze. Non si sono registrati feriti e l’ammontare del denaro sottratto non è stato reso noto.
Nella notte del 21 agosto un nuovo attacco ha interessato la filiale di Barletta della medesima BCC. Anche in questo caso sarebbe stato utilizzato un ordigno inserito nello sportello automatico, provocando danni rilevanti. Secondo le ricostruzioni disponibili, il colpo non avrebbe fruttato contanti ai responsabili.
Il colpo non ha consentito ai malviventi di prelevare denaro, ma ha provocato danni ingenti alla struttura, rendendo necessaria la chiusura della filiale per un periodo prolungato. Per l’istituto, il disagio legato alla riduzione dell’orario di servizio è quindi ritenuto più contenuto rispetto alle conseguenze di un nuovo attacco. La banca ha inoltre comunicato l’intenzione di scoraggiare i criminali, eliminando la disponibilità di contante durante la notte.
Un protocollo esteso alle banche del territorio
La stessa impostazione è stata in seguito adottata da altre banche di credito cooperativo presenti nella BAT. I servizi di prelievo e versamento saranno disponibili nella fascia coincidente con l’apertura delle filiali, mentre l’accesso notturno agli sportelli verrà interrotto.
La misura interessa un territorio già colpito in passato da episodi analoghi. La Bcc Appulo-Lucana, per esempio, aveva subito un assalto anche a Spinazzola, dove si trova la direzione generale dell’istituto.
Danni oltre il bancomat
Gli assalti non compromettono soltanto l’Atm. Le esplosioni possono danneggiare intere filiali, abitazioni ai piani superiori, esercizi commerciali adiacenti, automobili e infrastrutture degli edifici. A questi costi si aggiungono l’interruzione dei servizi, la gestione delle emergenze e il ripristino degli immobili.
Secondo i dati riportati, dall’inizio dell’anno gli assalti agli sportelli automatici in Puglia sono stati più di 60, con una presenza significativa nella sesta provincia. In alcuni casi gli episodi si sono verificati nella stessa notte e potrebbero essere riconducibili a gruppi criminali organizzati.
Sicurezza e continuità del servizio
La chiusura notturna è considerata una soluzione temporanea, mentre gli istituti lavorano su sistemi di sicurezza aggiuntivi per proteggere sportelli, filiali, dipendenti e clienti. La sfida sarà conciliare la riduzione dell’esposizione al rischio con la continuità dei servizi bancari, anche attraverso tecnologie di monitoraggio e procedure più evolute.
Per la clientela, la conseguenza immediata è la necessità di pianificare prelievi e versamenti entro l’orario di apertura. Per le banche, il provvedimento conferma quanto la sicurezza fisica degli asset resti una componente strategica accanto alla resilienza digitale e alla gestione operativa.
Non è solo un problema del Sud
Gli attacchi fisici ai "bancomat" sono diffusi in tutta Italia. Secondo l'Associazione Bancaria Italiana, nel 2025 ci sono stati 461 assalti agli ATM in Italia, in aumento del 35% rispetto ai 341 dell'anno precedente, con 8,2 milioni di euro sottratti. La regione più colpita è stata la Lombardia con 141 casi, seguita da Puglia (63) ed Emilia-Romagna (49); tra le province, Milano guida con 30 colpi (dato raddoppiato rispetto al 2024), seguita da Napoli (26) e Bergamo (25).