Marco Grimaldi, già Presidente Esecutivo di Europa Investimenti e Country Manager di Arrow Global in Italia, e Chiara Damiana Maria Burberi sono i due nuovi consiglieri del CdA di Sagitta SGR.
Chiara Damiana Maria Burberi è laureata all’Università Bocconi e ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia Aziendale in Bocconi e un executive Program al Politecnico di Milano.
Ha iniziato la sua carriera nella consulenza strategica in McKinsey, ha poi ricoperto diversi ruoli in Unicredit Group (Head of Retail Foreign Banks, Head of Group Organization e Group Compliance COO) ed è stata Partner nella società di formazione Business Performance Institute. Ha co-fondato redooc.com, una piattaforma edtech ed è stata Direttrice Generale del Gruppo editoriale Mulino-Carocci.
Ha ricoperto il ruolo di consigliere indipendente e membro dei comitati Rischi di importanti realtà finanziarie ed industriali italiane ed internazionali quotate e regolamentate (Unicredit Romania, Kocbank, Seat PG, Meridiana Fly, Aviva Italia Holding, Prima Industrie, ePrice, Gruppo MOL).
Attualmente, oltre a ricoprire il ruolo di consigliere indipendente di Sagitta SGR, è consigliere indipendente (nonché presidente del comitato Rischi) di Worldline Merchant Services Italia; è Senior Advisor della società di consulenza Simon Kucher e Amministratrice Delegata di Family Next, società di advisory per Family Business e Family Office.
Laureato all’Università Bocconi di Milano, Marco Grimaldi è Presidente Esecutivo di Europa Investimenti, nonché Italy Country Manager di Arrow Global. È responsabile delle attività di Portfolio Management del gruppo a livello nazionale.
In precedenza, per il gruppo Arrow Global, Marco ha ricoperto ruoli esecutivi in Whitestar Credit Solutions e Zenith Global. Marco ha oltre 30 anni di esperienza nell’investment banking, nel principal finance e nell’asset management, avendo lavorato per cinque anni presso ABN AMRO Bank London in corporate finance e securitization, per otto anni presso Dresdner Kleinwort Wasserstein London nella cartolarizzazione e principal finance e, tra il 2009 e il 2012, come responsabile della strutturazione e del trading per la “bad bank” di Commerzbank.