Il fondo NEF raggiunge i 10 miliardi masse in gestione e lancia due nuovi comparti: uno obbligazionario, l’altro bilanciato, da distribuire presso le 65 banche del gruppo Cassa Centrale.
NEF è il fondo comune di diritto lussemburghese, multimanager e multicomparto, istituito da NEAM S.A., la management company del Gruppo Cassa Centrale costituita nel maggio del 1999.
A guidare la società è Flavio Bonomo, Amministratore Delegato, che ha commentato il traguardo raggiunto da NEAM, in occasione della conferenza stampa presso la sede meneghina.
«Un risultato rilevante – ha commentato Bonomo – e raggiunto principalmente grazie alla attività delle banche affiliate al gruppo Cassa Centrale, insieme ad altri distributori e investitori istituzionali».
Il comparto obbligazionario
I nuovi comparti, lanciati questa settimana e presentati da Gianluca Filippi, Responsabile del Servizio Commerciale Finanza e Bancassicurazione della Direzione Finanza di Capogruppo, sono pensati per rispondere alle diverse esigenze della clientela.
NEF Target 2031, con il gestore Amundi, a scadenza definita, investe in titoli di Stato, non solo italiani, con cedola semestrale e fiscalità agevolata: il 75% del portafoglio è allocato in titoli governativi europei, mentre il restante 25% è su emittenti corporate Investment Grade e High Yeld. Presente anche la possibilità di overlay fino al 50%.
La commissione di sottoscrizione è massimo dell’1%, a discrezione delle banche che distribuiscono le soluzioni di investimento, e le commissioni di gestione sono dello 0,75%. Gli investitori possono uscire dall’investimento prima della scadenza del fondo.
Il portafoglio beneficia di una tassazione del 12,5% su titoli di stato e del 26% sulla parte corporate.
Investimento bilanciato tra obbligazionario e azionario
NEF Ethical Step to Balanced 2030 è una novità nell’offerta di Gruppo, che consente all’investitore di cogliere progressivamente le opportunità dei mercati azionari, investendo in un portafoglio, inizialmente obbligazionario, che progressivamente raggiungerà il 50% di componente azionaria entro il 2030.
Il fondo è registrato come art.8 e presenta commissioni di sottoscrizione sempre all’1% massimo con commissioni di gestione crescenti, in linea con il peso dell’azionario.
A termine del 2030, il fondo cambierà nome in NEF Ethical Balanced Active, mantenendo un investimento equilibrato (50-50) tra obbligazionario e azionario.
Il gestore del fondo è Niche AM.
I fondi NEF
La gamma NEF è strutturata per coprire le principali strategie di investimento sia in termini di mercati, sia di asset allocation e il 70%delle masse in gestione è classificato come sostenibile, ai sensi degli articoli 8 e 9 della normativa SFDR.
NEAM si concentra, in particolar modo, nella selezione, nel monitoraggio e controllo dei gestori per creare fondi comuni di investimento, ad architettura aperta. A oggi sono 13 le case di investimento selezionate per 3mila fondi.
Nel 2025, i fondi NEF hanno portato a una raccolta netta pari a 785milioni e a collocare, attraverso le banche del gruppo, AuM per 6,7 miliardi sui comparti NEF.
Un contributo significativo a questa crescita proviene poi dai Piani di Accumulo di Capitale (PAC), da tempo al centro dell’offerta delle Banche affiliate, in un’ottica di approccio ai mercati e di educazione al risparmio: a oggi i clienti del Gruppo Cassa Centrale detengono 560mila PAC NEF, che generano un flusso mensile di 80 milioni di euro.
La consulenza evoluta per le BCC del gruppo
L’evoluzione di prodotto, in linea con le esigenze della clientela, va inoltre incontro a un modello di consulenza avanzata introdotto di recente, nell’autunno del 2025, dal gruppo e già adottato da alcune banche di credito cooperativo.
«Consulenza Valore è stata presentata lo scorso anno – commenta Marco Galliani, Chief Wealth Management Officer di Cassa Centrale Banca – per coinvolgere le banche del gruppo in un percorso graduale verso un nuovo modello di consulenza evoluta. L’obiettivo è personalizzare il processo di consulenza, per lavorare su tutti i bisogni del cliente, non solo quelli finanziari ma anche assicurativi e di protezione. Tool e funzionalità avanzate sono quindi a servizio del consulente, con il fine di rafforzare la relazione con il cliente».