Ancora allarme phishing. Boom nel Finance

Nessun limite al phishing. Secondo Kaspersky Lab, gli attaccchi sono cresciuti del 30% negli ultimi tre mesi dell’anno, in specie nel Finance: gli hacker sembrano muoversi ancora senza problemi tra le emal (e non solo) prendendosi gioco di noi.

Dalle email alle finte pagine web

“Geni” del cosidetto social engineering, i truffatori hanno sviluppato infatti altre tecniche nel tempo al di là delle “semplici” email ingannevoli. Gli hacker creano ad esempio una copia di una pagina web legittima, invitando la vittima a inserire le proprie credenziali o a pagare per servizi inesistenti. Il primo rischio è la perdita di denaro, è chiaro. Ma c’è anche la posibilità che criminali riescano così a prendere il controllo dell’intera rete: un pericolo per le aziende.

Se neppure il Finance è al sicuro

Il settore finanziario è la vittima numero uno: più di un terzo di tutti gli attacchi di phishing ha avuto come obiettivo banche, sistemi di pagamento e siti di e-commerce. In generale nell’ultimo trimestre di quest’anno oltre 137 milioni sono stati i tentativi di accesso a siti web di phishing, più della metà di quanto rilevato nell'intero 2017.

Guatemala, Brasile e Spagna nel mirino degli hacker

La maggior parte degli attacchi ha visto protagonista il Guatemala, con quasi il 19% dei casi, che ha così sorpassato il primo in classifica del trimestre precedente, il Brasile (18,6%). Il terzo posto è occupato invece dalla Spagna (17,5%).

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