Tre parole chiave per il futuro dei pagamenti [Podcast]

In questo episodio di #define banking intervistiamo uno dei relatori di Forum Banca: Zaid Jwad, Head of mobile banking and mobile payments di Banca Mediolanum.

PodCast news

Forum Banca si svolgerà a Milano il 30 settembre e il 1 ottobre: AziendaBanca anche per quest’anno è main media partner dell’evento. Zaid Jwad interverrà al Forum Banca il 1 ottobre, nella sessione pomeridiana dedicata proprio ai trend emergenti del mobile payment e del mobile commerce.

Ascolta "#22. Tre parole chiave per il futuro dei pagamenti. Con Zaid Jwad di Banca Mediolanum" su Spreaker.

Domanda. Iniziamo proprio parlando dei trend futuri. Se dovessi scegliere tre parole chiave per descrivere l’evoluzione dei pagamenti nei prossimi anni, quali sceglieresti?
Risposta. Finora le parole chiave sono state mobilità, velocità, semplicità, diffusione e accettazione, cioè i pilastri alla base di un sistema di pagamento. Oggi finalmente abbiamo raggiunto questi obiettivi, in cui anche Banca Mediolanum ha creduto molto contribuendo allo sforzo dell’intero settore per sviluppare il mercato del mobile payment. Adesso si dovrà puntare su nuove keyword: trasparenza, integrazione e analisi dei dati per dare un ulteriore valore aggiunto ai pagamenti effettuati in mobilità

D. Incominciamo dalla trasparenza.
R. Trasparenza verso il cliente, il quale non deve chiedersi se un merchant accetta o meno la sua soluzione di pagamento preferita. Oppure se manca l’infrastruttura. Il cliente deve essere certo di potere usare qualunque soluzione di pagamento digitale. A questo devono lavorare i player di filiera, insieme ai merchant, per avere POS intelligenti che si interfacciano con tutte le soluzioni.

D. Integrazione e analisi dei dati: come impattano sui pagamenti?
R. L’ecosistema dei pagamenti con la PSD2 è ancora più aperto e connesso: dati e soluzioni prima frammentati su più piattaforme entrano in un sistema interconnesso. Il cambiamento non è solo tecnologico ma anche culturale. L’integrazione porta con sé quella trasparenza che permette di tracciare end-to-end l’esperienza di pagamento. E grazie a questi dati si possono fare analisi avanzate sulle abitudini di spesa, proponendo servizi e prodotti mirasti e personalizzati. Oggi le potenzialità non vengono pienamente sfruttate da tutta la filiera. E tutto questo presumibile valore aggiunto viene amplificato dal mobile, che è divenuto il dispositivo principale per il cliente.

D. Siamo entrati nell’era della PSD2: come cambierà l’esperienza del cliente?
R. Il cliente può decidere di condividere i propri dati con altri player, anche non bancari in cambio di un’esperienza diversa: il player terzo, qualunque sia, userà quei dati per azioni commerciali affini al proprio modello di business. Assisteremo quindi a modelli e casi d’uso molto diversi e innovativi. Con la crescita dell’instant payment questi casi d’uso riguarderanno inoltre ambiti ancora poco raggiunti oggi dai pagamenti digitali.

D.In questo scenario nuovo, quali opportunità e quali rischi vedi per banche, FinTech e nuovi player?
R. Over the top e nuov player possono scegliere se entrare nel settore dei pagamenti, mentre le banche devono necessariamente adeguarsi e competere nel nuovo scenario. E questa è una differenza profonda. La creazione di uno spazio più omogeneo e con meno barriere permette a tutti di migliorare la conoscenza del cliente e superare i limiti attuali della filiera. Si potrà lavorare a casi d’uso oggi non applicabili per tempi di attesa o logiche che mettono in difficoltà il merchant o il cliente. Il rischio principale è quello di muoversi in ritardo: per questo tutti i player stanno cercando di cogliere al meglio questa opportunità.

 

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