Oltre la banca c’è anche la FinTech. Secondo il World FinTech Report 2017 di Capgemini, LinkedIn ed Efma, oggi la metà dei clienti bancari a livello mondiale usa prodotti e servizi di almeno una società FinTech.

Le FinTech vanno forti tra i giovani e nei mercati emergenti
Le FinTech sono sempre più diffuse soprattutto tra i clienti più giovani, agiati e pratici di tecnologia. C’è poi un vero e proprio boom nei mercati emergenti, con oltre il 75% di clienti in Cina e India, seguiti dai clienti degli Emirati e di Hong Kong. Le FinTech sono specializzate nella gestione degli investimenti: il 17,4% dei clienti che richiedono questo tipo di servizi si avvale esclusivamente di esse, un altro 27,4% vi ricorre in aggiunta ai provider tradizionali.
Più fiducia alle banche
Per quanto le FinTech si stiano affermando sul mercato, i livelli di fiducia dei clienti rimangono bassi. Solo il 23,6% dei consumatori si fida del proprio provider FinTech. Sono invece il 36,6% i clienti che ripongono fiducia negli operatori tradizionali: quindi nelle banche. Per gli utenti, nel dettaglio, gli istituti finanziari tradizionali sono ancora in vantaggio sulle FinTech per quanto riguarda la protezione dalle frodi, la qualità del servizio e la trasparenza.
La collaborazione con le FinTech
La maggioranza degli istituti finanziari (60%) considera oggi le FinTech come potenziali partner, ma quasi la stessa percentuale (59,2%) sta anche sviluppando strategie interne per rispondere ai concorrenti FinTech. I player tradizionali stanno anche esplorando modelli come: investimenti nelle FinTech (38%), creazione di acceleratori (29,6%), mentre solo un 18,6% sta procedendo ad acquisizioni di FinTech.
Le banche accelerano sulla tecnologia
Gli operatori tradizionali rispondono al successo delle FinTech investendo maggiormente in tecnologie per una migliore customer experience. Quasi il 90% degli intervistati è al lavoro soprattutto su big data e analytics, IoT, blockchain, automazione di processi robotici e tecnologie API aperte.