
Rilanciare la territorialità attraverso il modello distributivo Hub&Spoke e raggiungere 20 miliardi di euro di amministrato nel 2020. Volksbank ha presentato il Piano Industriale 2016-2020.
20 miliardi di euro dall’amministrato
È il primo Piano Industriale integrato da quando Banca Popolare - Volksbank e il Gruppo Banca Popolare di Marostica si sono aggregate. L’integrazione, avvenuta nel 2015, ha determinato un netto ampliamento del mercato di riferimento e, di conseguenza, un deciso aumento del numero di filiali nonché dei mezzi amministrati, che hanno raggiunto i 15,3 miliardi di euro: cifra che dovrà aumentare fino a raggiungere tra 4 anni i 20 miliardi.
Banca territoriale ma votata alla multicanalità
Per raggiungere questo obiettivo, Volksbank ha scelto di rafforzare il modello di business di banca regionale fortemente radicata nel Nord Est italiano e aumentare la redditività e i volumi promuovendo l’utilizzo dei canali remoti messi a disposizione della clientela, specie in Veneto.
Il modello Hub&Spoke e 6 business line
Alla multicanalità, si affianca anche il modello distributivo Hub&Spoke, che consentirà alla banca di ridurre i costi e il numero di sportelli (da 188 a 180). Inoltre, saranno create sei aree di business: Corporate, Retail, Private, Portafoglio discrezionale, Workout, Head Office. Per ciascuna business line sono previsti interventi strategici specifici, ma nell’ambito dell’attività commerciale, in particolare, sarà potenziata la consulenza con competenza settoriale, ad esempio in campo turistico.
Workout per i crediti deteriorati
Il Piano Industriale pone una grande attenzione sulla gestione attiva dei crediti deteriorati, con l’obiettivo di ridurre il ricorso alle rettifiche di valore e migliorare la qualità di tale portafoglio. Il cosiddetto workout è destinato a diventare una ulteriore fonte di reddito per Volksbank .
Obiettivi patrimoniali e trasformazione in SpA
Infine, per il 2020 il Piano prevede il raggiungimento di un Core Tier 1 Ratio dal valore del 12%, un aumento della compagine azionaria, fino a 75mila azionisti complessivi, e il perfezionamento entro la fine del 2016 della trasformazione in società per azioni: i soci saranno quindi chiamati a deliberare questa operazione all’Assemblea straordinaria che sarà convocata per la fine dell’anno, ma al momento non è prevista alcuna quotazione in borsa.