
Oltre i ritardi, il disagio del pagamento
A scommettere su questa previsione è Visa, autrice insieme alla Stanford University di una survey condotta tra oltre 19mila pendolari in 19 Paesi di tutto il mondo. Cosa ci scoraggia nell’utilizzo dei mezzi pubblici? Sicuramente i tempi di viaggio, tra attese e ritardi che molti di noi conoscono bene, non giocano a favore: il 46% degli intervistati lamenta anche una crescita delle tempistiche medie, tanto che un buon 52% si dichiara “frustrato” dal trasporto pubblico. Se ai “classici” disagi si aggiunge poi il problema del pagamento, il quadro non è affatto dei migliori: il 47% del campione si ritrova ad esempio in difficoltà di fronte al dilemma “quale biglietto devo fare?”. Troppi biglietti per viaggi diversi non aiutano.
Il problema del “cash only”
Un buon 44% del resto confessa che non sapere quanto si deve pagare è un freno all’uso dei mezzi pubblici. Disagio che si aggrava se, arrivati in biglietteria, scopriamo che si accettano solo contanti: per il 41% il “cash only” è una noia. Non stupisce quindi che il nuovo servizio per pagare contactless la metropolitana milanese abbia riscosso un certo successo: i dati di Mastercard di ottobre 2018 ci parlavano di 10mila passaggi al giorno, con un incremento del 50% ogni mese.
L’auto sempre preferita ai mezzi pubblici…
Ecco spiegato allora perché ai trasporti pubblici si continua a preferire di gran lunga l’auto di proprietà. 6 pendolari su 10 la scelgono al posto di bus, tram e metropolitane. E probabilmente la sceglieranno anche nei prossimi 5 anni: un terzo degli intervistati infatti si aspetta tempistiche in aumento nel mondo del trasporto pubblico e un problema dei pagamenti che non sarà di certo risolto nel breve periodo.
…ma più cara
Allo stesso tempo è chiaro però che la ricerca del parcheggio, e di conseguenza il rischio multa, resterà un problema per i pendolari che si spostano in macchina: concordano su questo punto il 64% degli intervistati. Ed è poi noto che l’auto costa di più dei mezzi pubblici. Se un buon 44% del campione gli utilizza infatti per andare al lavoro o a scuola, lo fa principalmente per via della convenienza: gli over 65 in primis (l’82% apprezza i costi vantaggiosi).
Il trasporto pubblico del futuro
Se anche l’auto presenta qualche criticità, investire nel rinnovamento del trasporto pubblico rimane quindi una priorità. Secondo Visa, si deve accelerare in particolare sul fronte della connettività, con un'infrastruttura dei dati "always on". Serve poi lavorare su sistemi connessi in grado di gestire più mezzi di trasporto, sull’autenticazione dei passeggeri in modalità digitale e sullo sviluppo di partnership strategiche. Tutto questo anche perché, secondo l’ONU, entro il 2050 il 68% della popolazione mondiale vivrà nei centri urbani, in megalopoli dove il trasporto pubblico sarà sempre centrale.
«Il futuro successo delle nostre città si intreccia sul futuro dei trasporti e della mobilità – commenta Mike Lemberger, SVP, Product Solutions Europe, Visa. Il circuito e i nostri partner hanno un ruolo importante da svolgere, sia nel semplificare l'esperienza di pagamento per milioni di pendolari in tutto il mondo, sia nel sostenere il trasporto pubblico nella ricerca di soluzioni di trasporto sostenibili e convenienti che migliorino la vita delle persone che le utilizzano».