Montebelluna ha avviato le trattative per cedere la maggioranza di capitale sociale di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestione (BIM) e il 55% del capitale di Banca IPIBI Financial Advisory. Ad acquisire BIM è una cordata di investitori che pagherà 289 milioni il 51,4% di BIM, per un corrispettivo di 230,6 milioni e sottoscrivendo azioni Veneto Banca per un controvalore di 58,2 milioni (36 euro l'una).
La “cordata”
Si tratta di Gestinter S.p.A., MA.VA. Società semplice, Duet BIM SA, SerendipEquity BIM Holding LLC, MI.MO.SE. S.P.A., Romed s.p.a., Piovesana Holding S.p.A., Pietro S.p.A., DAD&SON S.r.l., Building S.p.A., Cruiser S.r.l., Gianfranca Cullati, Serfin Servizi Finanziari S.r.l., Alessandro Federici, Valentina Nasi e Luca Cordero di Montezemolo.
33 milioni per IPIBI
In concomitanza, Veneto Banca ha inoltre sottoscritto un contratto di compravendita da 33 milioni per la cessione di Banca IPIBI, società veicolo partecipata da una cordata di investitori riconducibile ad Antonio Marangi, attuale Direttore Mercato di IPIBI, e all’esito della cessione Veneto Banca dovrebbe continuare a detenere una partecipazione del 25,52% in IPIBI.
I benefici delle cessioni
La cessione di BIM, infine, si inserisce nelle misure previste dal piano di consolidamento patrimoniale di Veneto Banca e determinerà per la stessa, conseguentemente anche alla cessione del controllo di Banca IPIBI, un beneficio complessivo di circa 73 basis point in termini di CET1 fully loaded.
«La cessione di BIM è l’ultima delle tappe più significative del piano di rafforzamento patrimoniale varato a novembre 2013 – dichiara Francesco Favotto, Presidente di Veneto Banca – che ha avuto come ulteriori momenti qualificanti la conversione al 30 giugno del prestito obbligazionario convertibile da 350 milioni di euro, l’aumento di capitale di 474,3 milioni di euro, concluso il 28 luglio scorso, e la cessione di IPIBI. Con questo passaggio il nostro CET 1 è ora ben oltre la soglia di sicurezza stabilita dalla BCE».