Se i Big Data restano una potenzialità

Big data analysisIl potenziale dei Big Data è immenso, ma le aziende non si sentono ancora in grado di sfruttarlo. Anzi, secondo una indagine internazionale di Vanson Bourne (grandi player in diversi settori economici, senza l’inclusione di aziende italiane), la quasi totalità delle aziende ha problemi a gestire i dati già in proprio possesso.

Le decisioni real time sono un miraggio

Se il 73% del campione individua quindi una grande sfida nella crescita esponenziale della quantità di dati, destinata a una vera esplosione con il decollo dell’internet delle cose, nella realtà dei fatti la maggioranza delle aziende è ben lontana dalla possibilità di assumere decisioni operative in base a dati in tempo reale. L’87% dei decision maker ritiene un obiettivo importante la capacità di assumere decisioni rapidamente, ma l’85% dichiara di avere problemi nell’utilizzo dei dati. Anche di quelli già esistenti.

Dati affidabili, accurati e completi solo per 1 su 5

Il 97% delle aziende vorrebbe un utilizzo migliore anche dei dati già in loro possesso per realizzare analisi complete. Circa un quinto del campione ritiene di avere dati affidabili, accurati e completi. Il 57% dichiara invece di non essere in grado di elaborare i dati, il 61% di non poter eseguire analisi approfondite, il 68% di non potere utilizzare quelli generati in tempo reale. Da qui la ovvia previsione di un significativo aumento di investimenti in questo ambito: dopo il +21% tra il Q2 2013 e il Q2 2014, entro il 2016 dovrebbe esserci una nuova crescita del 23%. La ricerca è stata commissionata a Vanson Bourne da Software AG.

 

 

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