Vanguard sbarca in Italia

Con la quotazione di 19 ETF su Borsa italiana, la società americana debutta ufficialmente sul nostro mercato con l’obiettivo di pianificare nel lungo termine e di aprire una sede entro la fine del 2020.

Vanguard Rosti

19 ETF in Italia

Con gli ultimi sbarchi in Borsa, si allunga la lista degli ETF quotati in nel mese di gennaio. Gli ultimi targati Vanguard, tuttavia, non rappresentano solo ampliamento del ventaglio delle proposte a disposizione degli investitori, ma sanciscono anche l’ingresso ufficiale in Italia del player americano pioniere nel settore degli investimenti indicizzati a basso costo da più di quarant’anni. La quotazione di 19 ETF azionari e a reddito fisso costituisce infatti il primo passo di Vanguard nel nostro Paese anche se per l’apertura di una sede vera e propria occorrerà attendere il entro fine 2020, compatibilmente con le necessarie autorizzazioni previste.

La struttura mutualistica di Vanguard

L’effetto sul mercato invece potrebbe avere tempistiche decisamente più brevi: fondata nel 1975, Vanguard, il cui storico fondatore John Bogle è scomparso la scorsa settimana, si caratterizza per la una struttura proprietaria di tipo mutualistico in grado di minimizzare i costi. In pratica, piuttosto che essere quotato in Borsa o posseduto da un piccolo gruppo di persone, il Gruppo Vanguard è di proprietà dei fondi e degli ETF di Vanguard domiciliati negli Stati Uniti. Questi fondi, a loro volta, sono di proprietà dei loro investitori.

«Questa unica struttura mutualistica allinea i nostri interessi con quelli dei nostri investitori e guida la cultura, la filosofia e le politiche in tutta l’organizzazione Vanguard in tutto il mondo – ha aggiunto Simone Rosti, Country Head di Vanguard Italy (in foto). La quotazione su Borsa Italiana rappresenta un’altra tappa importante per la crescita di Vanguard. Intendiamo contribuire ad abbassare i costi e ridurre la complessità degli investimenti per stimolare un efficientamento del risparmio gestito in Italia».

I numeri di Vanguard

Al 30 novembre 2018, il patrimonio in gestione di Vanguard era pari a 5.100 miliardi di dollari per conto di oltre 20 milioni di investitori a livello internazionale, tramite la propria gamma di ETF, fondi comuni indicizzati e a gestione attiva. Per quanto riguarda invece l’Italia, nello specifico non sono stati resi noti obiettivi in termini numerici anche se la volontà di sfruttare il potenziale di mercato secondo una logica di lungo termine è stata ribadita dallo stesso Rosti.

«Siamo partiti solo cinque anni fa in Europa ma lo abbiamo fatto con un’ottica di lungo periodo. Allo stesso modo in Italia siamo entrati per restare a lungo: non abbiamo fissato degli obiettivi in termini di raccolta o di quote di mercato nel breve termine ma possiamo confermare che la nostra pianificazione in Italia investirà l’arco dei prossimi dieci anni. Vanguard non riconosce retrocessioni, pertanto lavoreremo in partnership con altri soggetti in maniera diversa rispetto alla tradizionale distribuzione, per far sì che il cliente possa avere dei prodotti ben gestiti e a basso costo. Più si svilupperà la consulenza a pagamento, e più verranno utilizzati prodotti come gli ETF, e più ovviamente noi saremo sul territorio. Sicuramente la presenza sul mercato italiano ci permetterà di ampliare le nostre relazioni e di poter lavorare direttamente con tutti gli operatori del mercato, dalle società di gestione alle banche, dalle assicurazioni ai gestori di fondi pensione».

 

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