Torna l’“Osservatorio UBI Banca sulla Finanza e il Terzo Settore”. La banca, con il supporto scientifico di AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit), presenta la quinta edizione del suo studio sullo stato e l’evoluzione del fabbisogno finanziario del Terzo Settore.

La V edizione dell’Osservatorio
L’indagine interessa le principali tipologie giuridiche delle organizzazioni non profit: la cooperazione sociale, l’associazionismo, le fondazioni e le Srl. La V edizione, riferita all’anno 2015, è stata realizzata attraverso un’analisi su 250 cooperative sociali e 25 ibridi organizzativi, entità promosse dalla cooperazione sociale, caratterizzate da un alto livello di imprenditorialità e innovazione.
Principali evidenze per le cooperative sociali:
- Una maggiore efficienza e stabilità nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, confermata anche per il 2016, e un aumento delle previsione di crescita delle entrate da vendita di beni e servizi sul mercato (+4,4%);
- Maggiore fidelizzazione degli istituti di credito nei confronti delle cooperative sociali dovuta all’apprezzamento di quest’ultime per i metodi di valutazione personalizzati delle banche;
- Diminuzione delle richieste di finanziamento per gli investimenti (-3,2%), mentre aumenta il tasso di concessione dell’intero ammontare richiesto (+4%);
- L’autofinanziamento torna a rappresentare la principale fonte di copertura (47,3%) degli investimenti previsti.
Principali evidenze per gli ibridi organizzativi:
- Una previsione di crescita delle entrate del 2016, derivanti sia dal rapporto con la Pubblica Amministrazione che dalla vendita di beni e servizi sul mercato, più ottimistiche rispetto a quelle delle cooperative sociali;
- Oltre la metà del campione è soddisfatto dei servizi offerti dagli istituti di credito con cui è in rapporto;
- Alta percentuale di richieste di finanziamento per investimenti (79,0%), con un elevato tasso di concessione (86,7%);
- Maggior ricorso ai tradizionali canali di credito bancario rispetto alle cooperative sociali (+7,5%) a copertura degli investimenti, oltre al significativo ricorso all’autofinanziamento (48,6%).