Utile netto in perdita per il Gruppo Banca Popolare di Milano, che ha chiuso l’esercizio 2012 con un utile negativo per 429,7 milioni di euro, che si riduce a 61,9 milioni di euro al netto delle componenti non ricorrenti.
Motivazioni
Le cause sono da imputarsi principalmente alla svalutazione totale del valore degli avviamenti (inclusa la svalutazione “core deposit” per acquisizione degli sportelli ex-UniCredit) pari a 360 milioni di euro, effettuata nel primo semestre 2012, agli oneri straordinari relativi all’attivazione del Fondo di Solidarietà (213 milioni di euro per le 712 adesioni e le 170 uscite nel corso del 2012) e all’incremento degli accantonamenti sui crediti.
Principali risultati
Raccolta diretta: a 38,5 miliardi di euro, +9,7% a/a
Impieghi verso la clientela: 34,8 miliardi di euro, -2,5% a/a
Risparmio gestito: 13,8 miliardi di euro, +5,3% a/a
Margine di interesse: 859,1 milioni di euro, +4,2% a/a
Proventi operativi: 1.549,7 milioni di euro, +14,6% a/a
Oneri operativi normalizzati: 969,5 milioni di euro, -7,1% a/a
Cost/income: al 62,7% in contrazione di 12 p.p. a/a
Risultato di gestione normalizzato: 575,6 milioni di euro, +66,1% a/a
Qualità del credito
Crediti deteriorati: 4.204 milioni di euro, +8,5% rispetto a settembre 2012
Sofferenze lorde: 298 milioni di euro, +18,3%
Incagli: +35,7%
Indici patrimoniali: Core Tier 1 all’8,38%, Tier 1 all’8,99% e Total Capital Ratio al 12,14%
Aumento di capitale e nuova fisionomia
Il Consiglio di Gestione del Gruppo BPM ha inoltre approvato la proposta di aumento di capitale fino a un massimo di 500 milioni di euro, funzionale al rimborso dei Tremonti Bond, e le linee guida del progetto di trasformazione della banca in una società per azioni innovativa, con la riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Sorveglianza da 19 a 15 e l’innalzamento del numero dei componenti del Consiglio di Gestione da 5 a 7 membri.