UniCredit ha scelto di utilizzare la tecnologia analitica di FICO per aumentare i profitti sui prestiti personali. La software house inglese, infatti, ha creato una soluzione di analisi dei Big Data che permetterà al Gruppo di selezionare termini e offerte relativi ai prestiti personali in base al profilo dei consumatori, massimizzando i ricavi e rafforzando la fiducia dei clienti.
Un motore decisionale per il credito
Tutti i Big Data analizzati attraverso la soluzione di FICO, infatti, sono poi ulteriormente sviluppati all’interno della soluzione Blaze Advisor business rules management system, che diventa il motore decisionale per la creazione e la gestione dei prestiti personali, delle carte di credito e dei finanziamenti per il segmento small business.
Si parte in Italia
Le soluzioni FICO saranno in primis impiegate in Italia, per poi essere applicate a tutta la rete di retail banking di UniCredit, presente in 50 mercati e 20 Paesi.
«Abbiamo centralizzato i processi decisionali del credito così da poter utilizzare best practice ad ogni livello decisionale – afferma Ivan Cavinato, Head of Credit Risk Management di UniCredit. La consolidata esperienza nella ottimizzazione del credito e le tecnologie di acquisizione e analisi dei Big Data di FICO hanno attirato il nostro interesse. Grazie alle soluzioni della software house, infatti, possiamo incrementare e completare il nostro investimento strategico nei Big Data per comprendere al meglio i bisogni di credito dei nostri clienti e i rischi collegati».
«UniCredit sta compiendo una “credit revolution” grazie a una tecnologia abilitante che permetterà di incrementare la profittabilità del Gruppo, gestendo al meglio i prodotti di credito offerti alla clientela – dichiara Hayley Kershaw, General Manager EMEA di FICO. Una triplice vittoria: per la banca, per i clienti e per l’economia italiana».
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