UniCredit: escono Nicastro e Decio

Roberto-Nicastro-UniCredit“Serene e composte divergenze di opinione sulla direzione strategico organizzativa dell’azienda”. Questa la motivazione ufficiale dell’uscita di Roberto Nicastro (nella foto a sinistra) da UniCredit dopo 18 anni, congiuntamente al processi di semplificazione del modello di gestione della Banca. Da UniCredit esce anche Alessandro Decio. Le nuove nomine avranno valore dal 1 ottobre.

Roberto Nicastro è stato responsabile della (allora) Divisione New Europe, testa di ponte per la conquista del centro-est Europa. Poi è stato a lungo a capo del business Retail per diventare nel 2011 Direttore Generale del Gruppo. Nicastro resterà Vice Presidente di Bank Pekao in Polonia e Consigliere di UniCredit Bank Russia e di Bank Austria.

Le deleghe di Nicastro verranno così ripartite: Marina Natale è vice Direttore Generale dal 1 ottobre e assumerà la responsabilità dell’asset management e il supporto all’A.D. nella supervisione dei Controlli Interni, mantenendo le deleghe attuali; Paolo Fiorentino, già vice Direttore Generale e COO, avrà anche le responsabilità della evoluzione digitale del Gruppo; Gianni Franco Papa, già vice Direttore Generale e Responsabile Corporate & Investment Banking, aggiunge alla supervisione della Germania quella di Austria, Polonia e Central-Eastern Europe.

Alessandro-Decio-UniCreditIn uscita anche il Chief Risk Officer Alessandro Decio (nella foto), dopo la conclusione del progetto triennale di razionalizzazione delle strutture di gestione del rischio e di rafforzamento degli attivi. Dal 1 ottobre il responsabile Rischi per l’Italia, Massimiliano Fossati, assumerà quindi la carica di Chief Risk Officer. Decio dovrebbe comunque restare in UniCredit con una posizione da definirsi nei prossimi mesi.

L'accordo di risoluzione consensuale con Roberto Nicastro prevede il mantenimento dei diritti a bonus e incentivi previsti e il riconoscimento dell'importo di 2.716.192 euro lordi alla cessazione del rapporto (costo del preavviso + il 20% della severance) nonché la corresponsione in cinque anni, in contanti e azioni, dell'80% della severance pari a 2.677.499 euro lordi.

 

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