Le operazioni segnalate hanno superato i 47 miliardi di euro, due miliardi in più rispetto al primo semestre 2018, e la crescita è attribuibile alle segnalazioni per riciclaggio che sono state 50.229, il 6,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2018.

La UIF, nel sistema di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, è l'autorità incaricata di acquisire i flussi finanziari e le informazioni riguardanti ipotesi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo principalmente attraverso le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari, professionisti e altri operatori; di dette informazioni effettua l'analisi finanziaria, utilizzando l'insieme delle fonti e dei poteri di cui dispone, e valuta la rilevanza ai fini della trasmissione agli organi investigativi e della collaborazione con l'autorità giudiziaria, per l'eventuale sviluppo dell'azione di repressione.

Nel primo semestre l’Unità ha complessivamente analizzato e trasmesso agli Organi investigativi 50.990 segnalazioni e ha adottato 20 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di 1,8 milioni di euro (24 provvedimenti nel primo semestre del 2018).
Per quanto riguarda la provenienza geografica delle segnalazioni, si registrano, a livello regionale, incrementi delle segnalazioni riferite a operazioni effettuate in Sicilia, Puglia, Campania ed Emilia-Romagna, mentre in lieve diminuzione quello provenienti da Piemonte e Lombardia. La graduatoria per province vede nelle prime cinque posizioni per numero di segnalazioni di operazioni sospette in rapporto alla popolazione Milano, Prato, Napoli, Imperia e Parma.
Con riferimento agli enti segnalatori, agli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL) e agli Istituti di Pagamento (IP) è riconducibile il 53,4% delle segnalazioni inoltrate da enti diversi da banche e Poste; il 16,6% delle segnalazioni è stato originato da prestatori di servizi di gioco (16,6%).
Fra gli IP, le segnalazioni pervenute da money transfer hanno avuto come principali paesi di destinazione Romania, Marocco, Sri Lanka e Pakistan.