Parte da 279mila euro il contributo di Sicav Social 4 Future, la Sicav “solidale” di UBI Comunità a sostegno delle attività di Unicef per fronteggiare l’emergenza profughi in Libano.
Mezzo milione di giovani a rischio
Il progetto, Youth & Innovation Lebanon, cerca di assistere e indirizzare verso un lavoro e una vita il più possibile “normale” gli oltre 500mila giovani e bambini al momento rifugiati in Libano. Una emergenza all’interno del disastro umanitario legato al sesto anno di guerra nella vicina Siria e alla storica difficile situazione in Medio Oriente, che ha portato in Libano circa 2 milioni di rifugiati, a fronte di una popolazione residente di 4,5 milioni di persone.
Nel 2016 coinvolti 100mila bambini
Una catatrofe umanitaria che, se gestita in Libano e in altri Paesi di passaggio, potrebbe essere gestita con minori costi umani ed economici rispetto a quanto accade oggi ai confini dell’Unione Europea. E anche i numeri dell’azione Unicef, raccontati da Francesco Ambrogetti, Direttore Fundrasing e Marketing di Unicef Italia, e da Luciano Calestini, Vice Rappresentante di Unicef Libano, testimoniano bene le difficoltà dell’azione in corso. Nel 2016 in Libano Unicef raggiungerà circa 100mila giovani, appena il 20% di quelli a rischio: la maggior parte di loro accederà a programmi di training professionale, sostanzialmente artigianato, ma soprattutto a corsi di soft e human skill, per proteggerli da formazioni armate, fanatismi religiosi, sfruttamento del lavoro minorile (circa 4 euro al giorno il migliore salario) e della prostituzione, persino matrimoni forzati (una bambina di circa 13 anni riceve 2 o 3mila euro di dote).
Formazione avanzata per 15mila. Partono anche delle startup
Circa 15mila giovani con maggior potenziale riceveranno invece una educazione avanzata, con competenze tecniche in campi come la programmazione informatica. Una ristretta minoranza, circa 1.500, verranno invece avviati verso la creazione di startup con un finanziamento di 2.000 dollari, spazi di coworking, attività di coaching e mentoring. Indicativamente, per fornire un training di base l’investimento richiesto è 300 euro, per quello avanzato 700 euro.
Il 4% delle commissioni a sostegno del progetto
E qui si inizia a comprendere la portata di iniziative come quella di UBI, che con i primi 279mila euro contribuisce ad allargare la platea di giovani che possono essere raggiunti dall’azione di Unicef. Il denaro proviene dal lancio della Sicav “sostenibile” Social 4 Future: UBI Banca devolve a Unicef Libano il 4% delle commissioni di avviamento, cui UBI Pramerica aggiunge il 4% delle commissioni di gestione del primo anno. I 279mila euro provengono appunto dai 279 milioni di euro di sottoscritto dei 11.472 investitori che hanno scelto la Sicav in questi primi mesi. Cui si aggiungeranno le liberalità di UBI Pramerica e la quota di commissioni future.
Il progetto Unicef finanzia anche l’azione di 5mila “figure modello” che cercano di ispirare la vita di bambini e ragazzi rifugiati (nella grande maggioranza siriani, palestinesi e iracheni) contrastando l’azione del fondamentalismo religioso e delle bande armate. UBI Comunità ha reso disponibile a Unicef anche altri servizi pensati per il terzo settore, come la possibilità per i clienti UBI di donare gratuitamente tramite bonifico e app.