Le banche viste dal Terzo settore

Terzo settore 400 Il Terzo settore è soddisfatto del rapporto con le banche. Secondo la IV edizione l’"Osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore”, realizzato da UBI Banca con il supporto scientifico di AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit), imprese sociali Srl e cooperative mostrano un sentimento di soddisfazione per quanto riguarda il rapporto instaurato con la propria banca.

Una cooperativa sociale su due ha ottenuto credito

Per quanto riguarda le cooperative sociali, inoltre, è aumentato il numero di istituti di credito con queste intrattengono rapporti (+5,4%), oltre al livello di soddisfazione (60,4%, +5,6%) sui servizi bancari offerti. Un andamento positivo che riflette l’attuazione di strategie di personalizzazione messe in atto da una parte del sistema bancario, tendenza confermata anche dalla percentuale di concessione di finanziamenti: una cooperativa sociale su due, infatti, dichiara di aver avuto esito positivo alla richiesta inoltrata agli istituti di credito, con la concessione dell’intero ammontare richiesto. Le ragioni della mancata o parziale concessione dei finanziamenti richiesti, invece, risiedono nella mancanza di adeguate garanzie (45,3% dei casi) o nell’avanzamento di importi troppo elevati (43,4%). A diminuire sono le richieste di finanziamento per investimenti: -7,9%, in controtendenza rispetto all’aumento rilevato l’anno precedente (+8,3%).

Le cooperative sociali cercheranno ancora il sostegno bancario

Tuttavia, tra chi prevede investimenti (circa il 39% del campione) cresce sensibilmente il ruolo di supporto attribuito al sistema bancario (quasi il 40%, +8,5 punti percentuali rispetto al 2013), ascrivibile a una minore capacità da parte delle cooperative sociali di rispondere internamente, attraverso il proprio patrimonio, alle esigenze di sviluppo e di investimento. Anche se in diminuzione rispetto al 2013 (dal 44,2% al 37,2%), l’autofinanziamento continua a rappresentare una fonte significativa di copertura finanziaria.

Autofinanziamento: la strada delle imprese sociali Srl

Diversa la previsione delle imprese sociali Srl che vedono nell’autofinanziamento la principale fonte di copertura (74%) per gli investimenti futuri. D’altronde, queste realtà sono costituite da startup per il 58% (fonte Iris Nework, 2014) e quindi più fragili strutturalmente dal punto di vista patrimoniale rispetto alle cooperative sociali.

Pochi rapporti, ma buoni, con le banche

Ciò si riflette su un diverso orientamento nella relazione con gli istituti di credito: ovvero, un minor numero medio di banche con cui intrattengono rapporti (1,62 contro 2,27 delle cooperative sociali). Tuttavia, il livello di soddisfazione per i servizi utilizzati è alto. Complessivamente quasi il 77% dei rispondenti si ritiene soddisfatto rispetto all’offerta commerciale delle proprie banche di riferimento, dato che supera di 16 punti percentuali quello relativo alle cooperative sociali.

Poche richieste di finanziamento, ma andate a buon fine

Positivo il rapporto con le banche anche rispetto alle richieste di finanziamento effettuate: sul totale dei richiedenti, seppure basso, il 93% ha ottenuto finanziamenti (più del 70% per almeno la metà dell’importo richiesto). Le motivazioni della mancata/parziale concessione ricadono principalmente, da un lato, sull’aspetto delle garanzie inadeguate (quasi il 60%), che si collega alla necessità di valutare adeguatamente i soggetti in fase di startup, e, dall’altro, sulla carenza in termini di expertise imprenditoriale o della capacità di fornire piani strategici e finanziari adeguati.

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