Dal 3 all’11 novembre UBI Banca, partner istituzionale di AIRC, raccoglie i fondi a favore della ricerca oncologica: i dipendenti, le Banche Rete e i clienti del Gruppo correranno per una speciale staffetta, “UBI Banca corre per la ricerca”. La maratona parte da Torino e raggiungerà Bari, percorrendo millecento km in 10 tappe.
Nelle 1.600 filiali del Gruppo sono state inoltre pianificate diverse attività tese a coinvolgere i clienti e i non clienti nella raccolta fondi, che saranno utilizzati da AIRC per sostenere la formazione dei giovani ricercatori: AIRC si impegna, infatti, ad accompagnare i ricercatori di talento lungo un percorso nella ricerca subito dopo la laurea in Italia, attraverso periodi di specializzazione nelle più qualificate istituzioni internazionali.
A partire da lunedì 10 novembre, in tutte le filiali del Gruppo chiunque potrà donare 10 euro a favore di AIRC ricevendo una confezione di cioccolatini, “I cioccolatini della ricerca”. Il sabato successivo, 15 novembre, circa 20 filiali del Gruppo saranno eccezionalmente aperte in occasione di uno speciale Open-Day per raccogliere fondi a favore di AIRC.
Infine, l’evento, denominato “Mamma portami in UBI” è pensato per coinvolgere i bambini e i loro genitori con attività ludiche e di intrattenimento e con azioni sensibilizzazione sul tema della sana alimentazione. Saranno infatti allestiti corner per i più piccoli dove i bambini potranno imparare le regole della buona alimentazione disegnando su tovagliette che potranno diventare gadget da portare a casa.
Il coinvolgimento di UBI Banca si inserisce all’interno della partnership triennale siglata con AIRC lo scorso anno.
«Siamo orgogliosi di partecipare anche quest’anno alla maratona AIRC – commenta Francesco Iorio, Direttore Generale di UBI Banca – il momento chiave a livello nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica a supportare l’importante impegno della ricerca oncologica. Quest’anno le nostre risorse saranno destinate a offrire un contributo concreto e sostanziale ai giovani ricercatori di talento, persone con straordinari valori umani e professionali, che rappresentano il vero futuro della ricerca in Italia».