
1) Azioni e obbligazioni a impatto positivo
Investire nella finanza a impatto per Triodos significa prima di tutto selezionare le società per il loro contribuito a favore del pianeta e del progresso sociale. Anche per questo il processo di selezione è in linea con i principi del Global Impact Investing Network, che prevede l’esclusione di realtà impegnate in attività controverse (fossil fuels, armi, etc.), l’analisi delle aziende in base ai criteri ESG e l’incoraggiamento della trasparenza e della disclosure. Non è un caso se, come emerge dai Report, Triodos si impegna anche per favorire iniziative di stewardship (per la pianificazione e la gestione responsabile delle risorse) ed engagement tra le aziende.
2) Inclusione finanziaria
Altra strategia è l’investimento in progetti per l’inclusione finanziaria in aree come Africa, Asia, America Latina ed Europa orientale. Territori in via di sviluppo dove oltre 1,7 miliardi di persone ancora non hanno accesso ai servizi finanziari di base e 65 milioni di micro, piccole e medie imprese incontrano difficoltà nell’accesso a finanziamenti adeguati. Triodos sostiene già infatti le istituzioni finanziare in Libano, Messico, Kirghizistan, Moldavia e India, impegnate in iniziative ad hoc per l’inclusione, in linea con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.
3) Impatto energetico e climatico
Triodos è inoltre in prima linea per la transizione energetica, obiettivo promosso in primis dall’Accordo sul Clima di Parigi. Il fondo Triodos Renewables Europe Fund investe in diversi progetti fotovoltaici, in partnership soprattutto con l’azienda SolarAccess. Triodos ci parla ad esempio dell’iniziativa Silvius Sun, joint venture tra il fondo e il partner solare, che ha portato all’istallazione di 19 impianti sui tetti di edifici industriali e agricoli da 19,4 MW.