Tink ha chiuso l'anno con un'estensione del round di investimento da 85 milioni di euro, dopo il round da 90 milioni di euro di gennaio. Le operazioni portano il totale investito in Tink nel 2020 a 175 milioni di euro.
Questa integrazione di fondi alimenterà l’espansione di Tink e sosterrà l'ulteriore sviluppo della sua tecnologia di payment initiation, consentendo alle aziende in tutta Europa di integrare soluzioni di pagamento a basso costo.
Oggi, Tink elabora quasi 1 milione di transazioni di pagamento al mese in cinque mercati, per clienti tra cui il fornitore di digital mailbox Kivra, utilizzato da quasi 4 milioni di utenti in Svezia, e la FinTech dei pagamenti Lydia, utilizzata da oltre 5 milioni di clienti in Francia. Nel 2021, Tink mira a rendere attivi i suoi servizi di disposizione di pagamento in 10 differenti mercati.
Tramite un'API, Tink consente ai clienti di gestire i propri conti da un’unica app, effettuare pagamenti, trasformare i dati grezzi in informazioni tangibili e controllare la propria vita finanziaria.
Il round di investimento è stato co-guidato da un nuovo investitore, Eurazeo Growth, protagonista europeo della crescita azionaria, e dall'attuale investitore Dawn Capital, la società di venture capital specializzata nel software B2B con sede a Londra.
Gli investitori esistenti PayPal Ventures, HMI Capital, Heartcore, ABN AMRO Ventures, Poste Italiane e Opera Tech Ventures, fondo di venture capital di BNP Paribas, hanno aumentato i loro investimenti in Tink.

«Nonostante le difficoltà del 2020, è stato un anno di grande crescita per Tink – afferma Daniel Kjellén, co-founder e CEO di Tink (in foto). Abbiamo ampliato in modo significativo le nostre connessioni bancarie in tutta Europa, aumentando la copertura da 2.500 a 3.400 banche e ora offriamo i nostri servizi a oltre 300 istituzioni finanziarie leader a livello mondiale. Abbiamo anche raddoppiato gli utenti FinTech sulla nostra piattaforma a 8mila e aumentato i dipendenti da 250 a 365, in 13 uffici in tutta Europa».