Chi crede nell'open banking (e chi no)

C’è un disallineamento importante tra top management e le divisioni all’interno delle banche sul tema dell’open banking. Lo rivela un Report di Tink.

data driven bank

E dire, che l’open banking è al centro dell’attenzione da diverso tempo. Eppure, se il 70% del top management delle banche europee è convinto che l’open banking sia un’opportunità, tra i product owner questa opinione scende al 45%.

L'open banking è anche conveniente

Questa differenza di percezione e di opinioni all’interno delle medesime organizzazioni è significativa. Il 67% del top management, ad esempio, ritiene che l’open banking sia complessivamente un affare: i benefici superano i costi potenziali. Un buon rapporto qualità-prezzo, insomma.

Percezione diversa in base al dipartimento

Se invece si guarda all’opinione nei diversi dipartimenti aziendali, la situazione cambia. Tra i channel owner, i responsabili dell’online, del mobile o sviluppatori di interfacce, il 63% ritiene che l’open banking sia un’opportunità. Meno del top management. E tra i product owner, che dovrebbero massimizzare il valore generato dal prodotto, si arriva al 45%.

Le competenze open? Le abbiamo già, grazie

E non è un problema di competenze. Il 59% degli intervistati ritiene di avere già in azienda i talenti necessari per raggiungere i propri obiettivi di open banking. Nel Dipartimento IT, la percentuale sale al 65%, il top management è al 61%, nei canali digitali il 60%. I product owner sono in coda, anche questa volta, con il 43%.

«Anche se ci sono tanti sfidanti in rapida crescita nel settore, le banche restano nella posizione migliore per offrire servizi di open banking integrati - Marie Johansson, Country Manager di Tink in Italia. In qualità di custodi di denaro e fornitori di servizi finanziari, hanno già una solida base clienti che si fida di loro ed è quindi più propensa a condividere i propri dati. Tuttavia, non dobbiamo sottovalutare l’enorme compito che le istituzioni finanziarie devono affrontare per prepararsi all’open banking. È lecito attendersi che alcuni rami del business potrebbero rimanere indietro nell’abbracciare tale opportunità. Man mano che i membri del top management costruiscono la propria strategia di open banking, è essenziale colmare eventuali lacune di conoscenza o culturali per garantire l’allineamento interno. Che si tratti di partnership strategiche FinTech, acquisizioni o di un riallineamento aziendale, le banche devono assicurarsi di essere ben posizionate nella corsa alla migliore offerta di customer experience attraverso l’open banking».

 

La Rivista

Marzo 2026

IL RITORNO DELLA FILIALE

Perché il presidio territoriale è di nuovo una priorità

Tutti gli altri numeri