Sono 2.500 le carte d’identità di cittadini italiani rubate da un cryptoexchange.
Questo è quanto scoperto dal team di ricercatori di Yoroi (Gruppo TinextaCyber), i quali hanno individuato un databreach massivo che ha coinvolto il sito di exchange di cryptovalute Bolton Coin.
Dati anche su Telegram
Secondo i dati raccolti, il databreach sarebbe avvenuto il 30 aprile scorso e i dati trafugati ammontano a 8,4Gb, pari a 9.008 files.
All’interno del record individuato dai ricercatori ci sono 2.500 carte d'identità di cittadini italiani in corso di validità.

Le carte d'identità sono associate ai volti dei proprietari dei documenti che hanno caricato le loro foto per la registrazione presso l’exchange.
I dati sono stati divulgati attraverso un canale Telegram.
Come difendersi?
«Episodi come questo mettono a nudo la fragilità della nostra vita digitale – ha commentato Marco Ramilli, CEO di Yoroi. I dati reperibili dalle carte d'identità infatti potranno essere usati per truffe e furti d'identità. Importante è proteggere la propria identità digitale con password robuste, autenticazione multi fattore e protezioni biometriche il prima possibile. Nel frattempo suggeriamo a tutti di fare attenzione a messaggi sospetti o provenienti da sconosciuti sia via SMS o app, sia attraverso la posta elettronica».