L’Italia piace ai turisti: USA ed Emirati in testa per esperienze di lusso personalizzate

Visa Travel Trends 2026 turismo Italia

L’Italia resta una meta turistica tra le più gettonate dai visitatori internazionali. Secondo lo studio Travel Trends 2026, realizzato da Visa su un campione di intervistati statunitensi, inglesi, arabi e cinesi, oltre la metà dei turisti stranieri viene in Italia attratta dal ricco patrimonio culturale (62%) e per visitare le città iconiche (55%). E oltre un turista su due intende tornare nel nostro Paese.

Ciò che è realmente cambiato in questi anni sono però le abitudini di soggiorno: le vacanze si fanno più brevi (tra i 4 e i 7 giorni, mentre sono sempre meno i soggiorni che durano più di una settimana) e l’Italia diventa una delle località inserite all’interno di itinerari più ampi che percorrono tutta Europa. Ad esempio, la Francia è una delle destinazioni più abbinate alla tappa italiana (45%), seguita da Regno Unito e Germania (31%), Spagna (24%) e Turchia (22%).

Il Lazio nel cuore degli stranieri

Fra le regioni preferite da statunitensi ed emiratini, il Lazio domina la classifica, in linea con i dati dell’anno scorso.

Lo studio dimostra inoltre che i turisti cinesi privilegiano la Lombardia, mentre i viaggiatori britannici preferiscono i dolci paesaggi collinari della Toscana.

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Spesa: USA in testa

Lo studio mostra come il budget destinato ai viaggi rimanga complessivamente stabile.

La spesa media varia tra 1.680 (UK) e 2.905 euro (USA) a persona, rappresentando, secondo l’indagine Visa, rispettivamente il 10% e il 14% del reddito annuale.

Il 63% dei viaggiatori intervistati dichiara di voler mantenere la propria disponibilità in linea con i livelli dell’anno precedente, mentre il 29% intende aumentarla.

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Cresce la domanda di esperienze di lusso personalizzate

Nel segmento dei servizi premium, permane l’interesse per esperienze esclusive e personalizzate. Tra queste rientrano accesso privato a siti e musei (51%), ristorazione stellata (47%), attività di personal shopping (40%) e biglietti VIP per eventi sportivi (30%).

I turisti alto spendenti si concentrano principalmente su soggiorni in hotel a 5 stelle (21%), tour privati ed esperienze su misura (10%), servizi di shopping personalizzato (10%) e proposte legate al benessere, come spa e trattamenti luxury (9%).

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Pagamenti: aumenta la propensione al digitale

Il 44% dei turisti intervistati prevede di utilizzare le stesse modalità di pagamento del proprio Paese d’origine. In generale, le carte di credito o debito e i mobile payment rappresentano l’opzione preferita per coprire le spese più rilevanti, quali i costi dell’alloggio (81%), i trasporti a lunga distanza (78%) e gli acquisti nei grandi negozi (78%).

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Inoltre, il 22% prevede di estendere l’uso dei pagamenti digitali durante il viaggio, spinto da ragioni di sicurezza (57%), comodità d’uso (55%) e ampia accettazione (48%).

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In espansione anche il ricorso a carte di viaggio dedicate, adottate dal 58% dei turisti (in crescita rispetto al 53% del 2025).

Fra i turisti che prevedono di ridurre l’uso del contante, i viaggiatori cinesi sono i più propensi a ricorrere a metodi di pagamento alternativi, con un punteggio medio record di 8 (il 70% di loro ha registrato un punteggio compreso tra 8 e 10).

«I pagamenti digitali continuano a essere un elemento abilitante dell’esperienza turistica: non solo semplificano le transazioni lungo tutto il viaggio, ma permettono anche maggiore sicurezza, controllo della spesa e integrazione con strumenti avanzati come l’AI – ha dichiarato Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia. Questa evoluzione riflette una trasformazione più ampia, in cui il pagamento non è più solo un momento transazionale, ma parte di un iter sempre più fluido, immediato e senza attriti».

AI in viaggio: dall’itinerario ai pagamenti

Nel 2026, l’intelligenza artificiale accompagna i turisti lungo tutto il percorso di viaggio: quasi la metà degli intervistati (47%) dichiara di utilizzare o sarebbe disposto a utilizzare l’AI per organizzare il proprio soggiorno, mentre l’82% la considera uno strumento affidabile.

Il vero salto è a livello operativo: le persone la scelgono soprattutto per ottimizzare il tempo (57%), scovare mete poco conosciute (47%), ricevere suggerimenti per destinazioni non considerate (46%) e trovare offerte economicamente vantaggiose (43%).

Oltre un terzo degli intervistati (36%), inoltre, si dice disponibile a effettuare in futuro pagamenti tramite AI. L’adozione è particolarmente elevata tra i turisti provenienti dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Cina (49%), mentre la fiducia nei confronti di questa tecnologia gode di un consenso ancora più ampio, con i viaggiatori di Emirati Arabi Uniti (fino al 61%) e dagli Stati Uniti (50%) in testa.

«In alcune delle destinazioni più visitate d’Europa, come l’Italia, la Spagna e la Grecia, stiamo assistendo all’arrivo di viaggiatori con aspettative ben precise: le esperienze vengono al primo posto e i pagamenti devono funzionare senza intoppi – ha commentato Bea Larregle, SVP and Group Country Manager Southern Europe di Visa. I pagamenti digitali sono diventati una parte invisibile ma essenziale del modo in cui le persone viaggiano e compiono acquisti. Mettendo in contatto i visitatori con milioni di esercizi commerciali attraverso pagamenti digitali sicuri, Visa aiuta le destinazioni europee a trasformare tali aspettative in un’esperienza sul posto affidabile e più fluida».

 

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