Visa. Tecnologia, competenze ed education per contrastare le frodi nell’era dell’IA

Tecnologia, competenze ed education per contrastare le frodi nell’era dell’IA
Bea Larregle, SVP, Group Country Manager Southern Europe

Le frodi nei pagamenti si evolvono allo stesso ritmo dell’innovazione: l’IA, che rende il commercio più intelligente e fluido, viene ora utilizzata anche dai criminali per industrializzare le truffe e realizzare deepfake e identità sintetiche.

Ma le conseguenze sociali di questi attacchi influiscono sulla vita delle vittime e non solo: oltre 7 milioni di italiani hanno intenzione di acquistare meno online per timore di ulteriori frodi.

«In passato, le frodi avvenivano a livello di singola transazione, ma con i progressi della tecnologia IA, i truffatori si stanno spostando a monte, rubando l’intera identità di un consumatore attraverso scam e impersonificazioni estremamente realistiche – racconta Bea Larregle, SVP, Group Country Manager Southern Europe. Una nuova sfida che nessuna banca, impresa, o startup può vincere da sola».

12 miliardi in tecnologie per la sicurezza

In questo contesto, l’unica risposta credibile è fare leva sull’IA in chiave positiva e su larga scala.

«E Visa ha investito, negli ultimi 5 anni, oltre 12 miliardi di euro in tecnologie e infrastrutture per la sicurezza dei pagamenti digitali, sviluppando modelli avanzati di IA e machine learning che analizzano miliardi di transazioni in tempo reale – sottolinea Larregle. A caccia di anomalie e bloccando attività sospette prima che impattino sui titolari della carta o sui commercianti».

Di fronte ad attacchi organizzati e su scala industriale, che sfruttano botnet, identità sintetiche e strumenti di intelligenza artificiale, le difese si stanno evolvendo verso sistemi proattivi, basati sui dati, alimentati dall’IA e tokenizzati.

«Attraverso soluzioni avanzate basate sull’IA, in un anno abbiamo identificato oltre 1 miliardo di dollari in tentativi di truffa e – aggiunge Larregle – contribuito allo smantellamento di oltre 25mila commercianti truffatori».

Nuove competenze per spiegare le frodi

La tecnologia contro le frodi è poi più efficace se guidata da persone esperte. L’IA non è mai lasciata sola.

«Visa combina sistematicamente le informazioni derivanti da intelligenza artificiale e analisi con l’expertise di team globali di specialisti di frodi, rischio e cybersecurity, che affinano i modelli, interpretano i segnali e lavorano fianco a fianco con banche e forze dell’ordine – precisa Larregle. Le competenze richieste stanno passando da operazioni basate su regole a una profonda esperienza in data science, cyber, analisi comportamentale e intelligence sulle minacce, ma sono necessarie anche competenze comunicative per tradurre minacce complesse in indicazioni semplici per i clienti e il personale di front office.

Attraverso iniziative come la Visa Cybersecurity Advisory Practice e il Payment Cybersecurity Institute, Visa aiuta le istituzioni finanziarie a valutare la propria maturità cyber e a potenziare le competenze dei team per sfruttare al meglio le nuove tecnologie».

Oltre 7 milioni di italiani si allontano dall’e-commerce

La frode ha un impatto finanziario evidente, ma le sue conseguenze sociali possono essere altrettanto gravi: mina la fiducia nei servizi digitali, crea incertezza nelle attività online quotidiane e può portare le persone a rinunciare all’e-commerce o ai servizi di pagamento digitali.

Una ricerca effettuata da Visa in Italia ha rilevato che circa 7,4 milioni di consumatori hanno ridotto o addirittura smesso di acquistare online dopo essere stati colpiti da frodi come quelle descritte, il che rischia di creare una nuova forma di “esclusione digitale” in un Paese che sta investendo molto nella digitalizzazione.

Serve una azione di sistema

E quando milioni di persone si allontanano dai canali digitali, l’impatto va ben oltre i pagamenti e tocca e-commerce, servizi digitali pubblici e piccole imprese: quindi nessun attore può risolvere il problema da solo.

Non solo, lo studio mostra che le persone incapaci di riconoscere contenuti generati dall’IA hanno quasi cinque volte più probabilità di cadere vittima di frodi online, il che rafforza la necessità di un’educazione digitale che vada di pari passo con la tecnologia.

In Italia, come Official Payment Partner di Milano Cortina 2026, Visa ha ad esempio lanciato una campagna educativa con lo sciatore freestyle del Team Visa Leonardo Donaggio, utilizzando immagini e post generati dall’IA che imitavano le tattiche dei truffatori e poi un video, con lo stesso Donaggio, che condivideva una serie di consigli e tecniche per evitare di cadere in trappola.

«Aiutare rapidamente le vittime, ristabilire la loro fiducia e fornire strumenti chiari per proteggersi la volta successiva è quindi cruciale non solo per i pagamenti, ma per la partecipazione all’economia digitale più ampia – evidenzia Larregle. I soggetti privati come Visa, banche, fintech, commercianti e piattaforme devono continuare a investire in infrastrutture sicure, rilevamento delle frodi basato sull’IA ed esperienze utente intuitive, collaborando anche su campagne educative e condivisione di intelligence per anticipare le minacce emergenti».

Al settore pubblico il compito invece di amplificare questo processo, sostenendo iniziative di sensibilizzazione a livello nazionale e collaborando con il privato per progettare servizi digitali pubblici sicuri e semplici da usare, per aiutare i cittadini a capire che il digitale può essere sicuro e conveniente nella vita quotidiana. 

 

La Rivista

Dicembre 2025

IT Modernisation.

Lavori in corso

Tutti gli altri numeri