Verso la nuova Deda: Fabio Meloni è CEO, via alla fusione delle due controllate

Verso la nuova Deda: Fabio Meloni è CEO
Marco Podini, Presidente di Dedagroup

Nuovo CEO e fusione delle due controllate nella holding. Sono le novità presentate da Dedagroup, gruppo tecnologico fondato oltre 25 anni fa da Marco Podini.

La nomina del CEO Fabio Meloni segna l'avvio di un'evoluzione dell’assetto di governance e organizzazione della società, che avrà effetto dal 1° gennaio 2027 e che prevede la fusione per incorporazione di Deda Bit Srl e Deda Next Srl, rispettivamente attive nei mercati Financial Services & Industrial, Public Sector, Healthcare & Energy, varando il cambio di denominazione in Deda S.p.A. 

L’obiettivo è dotarsi del miglior modello operativo, valorizzando competenze, sinergie e presidio dei mercati per cogliere rapidamente tutte le opportunità di business che guideranno la prossima fase di crescita e internazionalizzazione. 

Come cambia la governance

Sul fronte della governance, il fondatore e imprenditore Marco Podini, Amministratore Delegato della capogruppo Lillo S.p.A. e Vicepresidente MD S.p.A., che fino a ora ha guidato Dedagroup come Presidente Esecutivo, mantiene la carica di Presidente del CdA e la guida strategica e finanziaria, mentre, insieme al CdA, nomina Fabio Meloni, già CEO di Deda Next, CEO di Deda, affidandogli le deleghe operative.

Il nuovo assetto è la prosecuzione del percorso di sviluppo compiuto in questi anni: oltre 600 milioni di fatturato e 5mila dipendenti, grazie a una crescita sia per linee esterne sia interne, funzionale a integrare nuove competenze, dall'intelligenza artificiale al cloud e alla cybersecurity, e a rafforzare il presidio dei mercati strategici del Gruppo, coerentemente con il piano industriale.

«Questa evoluzione rappresenta un passaggio naturale nel percorso di crescita e trasformazione di Deda – afferma Marco Podini, Presidente del CdA di Dedagroup. Stiamo rafforzando un modello organizzativo più integrato, capace di valorizzare al meglio le competenze, le soluzioni e le risorse che abbiamo costruito nel tempo. La semplificazione della struttura e il potenziamento delle sinergie ci consentiranno di operare con maggiore efficacia, rafforzare il nostro presidio sui mercati, dare risposte più rapide e generare nuove opportunità di crescita. È un'evoluzione che guarda al futuro, facendo leva sulla solidità delle nostre fondamenta e sul valore delle nostre persone: mettere a fattor comune tecnologie e conoscenze specialistiche verticali ci permetterà di sviluppare più velocemente soluzioni con i caratteri che da sempre distinguono la nostra offerta: concretezza, misurabilità e progettazione personalizzata. Alla guida di questo cambiamento abbiamo voluto, come CEO, Fabio Meloni, già alla guida di Deda Next, che ha dimostrato con chiarezza e continuità la sua capacità di interpretare gli scenari, valorizzare le competenze e trasformare l’ambizione di crescita in risultati tangibili».

«In questi anni con Deda Next abbiamo lavorato affinché la trasformazione digitale generasse valore concreto per cittadini, imprese e territori – commenta Fabio Meloni, CEO di Dedagroup. Oggi, nell’era dell’AI, è necessario andare oltre integrando le piattaforme della Pubblica Amministrazione con i sistemi privato e finanziario, per offrire servizi end-to-end e soluzioni sovrane. Per supportare il sistema Paese in questa ulteriore trasformazione occorre, quindi, superare i confini dei singoli mercati e costruire ecosistemi capaci di dialogare. Il nuovo assetto di Deda ci permette di andare in questa direzione, mettendo a sistema competenze ed esperienze complementari. Ringrazio Marco Podini e il Consiglio di Amministrazione di Dedagroup per la fiducia: assumo questo incarico con la responsabilità di valorizzare quanto costruito e trasformarlo in nuove opportunità di crescita».

 

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