Banking, ecco i 7 trend del 2023 secondo Auriga

Auriga banking trend

Quali sono i trend del settore bancario per il 2023? Secondo Auriga, alcuni scenari si sono consolidati e nuove opportunità stanno nascendo.

Vediamo quindi nel dettaglio quale è il futuro del banking per quest’anno. 

1. Cresce l’esigenza di cybersicurezza

Crescono gli attacchi hacker verso le istituzioni finanziarie e il 2022 ha stato tra i peggiori a proposito.

Cresce quindi un bisogno di maggiore cybersicurezza, un settore che sarà fondamentale della strategia delle aziende a partire dal settore bancario.

Più specificamente, è l’ATM l’ecosistema più complesso sotto ai riflettori in questo momento proprio per la sua crescente interconnessione con altri sistemi che lo rendono maggiormente esposto a cybercrimini.  

2. Platform as a Service: ridurre la complessità e velocizzare l’innovazione

Platform-as-a-Service (PaaS) rappresenta una risposta efficace al bisogno da parte delle aziende di possedere infrastrutture robuste ma allo stesso tempo scalabili a seconda del contesto, veri e propri ecosistemi di servizi digitali che rendano possibile la creazione, il testing e la distribuzione delle applicazioni necessarie per il business. 

3. Onboarding digitale

Con l’arrivo nel 2024 dell’European Digital Identity Wallet, fa da se che il concetto di digitalizzazione finanziaria sarà un tema centrale anche nel 2023.

In questo scenario, fondamentale è individuare delle soluzioni software in grado di aggregare un gran numero di dati, riducendo le frammentazioni, garantendo al tempo stesso la sicurezza del dato stesso, in tutte le sue applicazioni e correlazioni, grazie a controlli mirati.

4. Le banche come intermediari con il modello Bank as a platform

Con lo sviluppo del Bank-as-a-platform, la previsione è che in futuro ci sarà una progressiva convergenza naturale tra il parterre di soggetti abilitanti, composto da piattaforme, enti specializzati, provider di soluzioni, con l’obiettivo di rendere la customer experience innovativa e offrire una varietà di servizi anche non tipicamente bancari.

5. Verso un’infrastruttura condivisa

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un forte processo di efficientamento dei costi da parte degli istituti bancari con la conseguente decisione di rivedere la propria presenza sul territorio attraverso la chiusura di alcune filiali, punti strategici di contatto con il pubblico.

Diverse le soluzioni discusse per ridurre al minimo l’impatto delle chiusure e la difficoltà di accesso ai servizi in prossimità da parte della clientela, a partire dal modello ATM Pooling pensato nello specifico per i bancomat e già diffuso in Nord Europa e in Belgio con il progetto Batopin.

La condivisione degli spazi, delle infrastrutture e dei costi, può ridurre al minimo l’impatto delle chiusure e allo stesso tempo garantire alle banche di preservare un punto di contatto con i propri clienti.

6. Robotic Process Automation (RPA)

Il 2023 vede il concretizzandosi sempre di più il fenomeno del Robotic Process Automation (RPA) ossia il processo di automazione di processi lavorativi grazie all’utilizzo di software all’avanguardia.

Molti i vantaggi, a partire dall’ottimizzazione delle operazioni e una loro maggiore efficienza senza trascurare la drastica riduzione delle possibilità di errore.

A ciò però è necessario affiancare una pianificazione strategica, una modifica strutturale del modello organizzativo e gestionale per accompagnare la transizione.

7. Il dilemma del cash

Tra i temi più accesi anche 2023 vi è sicuramente l’utilizzo del contante e i relativi costi da sostenere per gli istituti bancari ma non solo.

Nell’ultimo periodo, nonostante la crescita delle attività presso gli sportelli automatici abbia contribuito a ridurre l’incidenza dei costi delle operazioni di prelievo/versamento, i costi per la gestione del contante rimangono comunque significativi.

In questo contesto risulta strategico per le banche e gli operatori di ATM implementare sistemi di cash management di tipo sempre più predittivo, che consentono di garantire, per i cittadini, la possibilità di prelevare contanti lasciando a loro la scelta, ma rendendo la disponibilità del contante e i servizi connessi meno onerosi per la banca.

 

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