Tutto inizia con la digitalizzazione del processo di firma su un device allo sportello. Ora sono passati 6 anni e la collaborazione tra SCAI Solution Group e Wacom ha raggiunto numeri importanti, con 90mila tablet installati. Ma anche se la pandemia ha certamente frenato l’apertura delle filiali, la tecnologia non si è fermata e sono nati nuovi progetti. «Wacom non solo ha avviato un processo di digital transformation nelle nostre banche, ma ha anche contribuito alla sicurezza del processo di sottoscrizione digitale allo sportello tramite la rilevazione della pressione biometrica della mano, consentendo la riduzione dei costi derivanti dall’utilizzo del cartaceo – afferma Claudio Lombardo, Banking & Finance Sales Manager di SCAI Solution Group SpA (SSG). Oggi contiamo su un installato di 90mila tablet su tutto il territorio nazionale e siamo fornitori in accordo quadro delle più importanti banche e centri servizi del Paese».
L’evoluzione all-in-one
La “classica” soluzione nata dalla collaborazione tra SSG e Wacom è SCAIsign: firma elettronica avanzata, in modalità grafometrica, che trova applicazione in qualsiasi banca dotata di hardware Wacom. «La nostra Business Unit Digital, capitanata da Lorenzo Rossi e assistita dal nostro CTO Florestano Pepe, ha colto però nella pandemia un’opportunità per fare evolvere la nostra soluzione – racconta Lombardo. Abbiamo pensato a una piattaforma che non si limita solo alla modalità grafometrica, ma che dispone delle diverse procedure di sottoscrizione digitale in un’ottica all-in-one».
Biometria. Tocca al volto
La novità presentata sul mercato è quindi SCAI Cygnature, evoluzione della firma digitale, che sfrutta le nuove frontiere della biometria. «È una piattaforma che permette le diverse tipologie di firma elettronica: da quella avanzata a quella qualificata – precisa Lombardo. Abbiamo quindi coniugato le modalità di firma grafometrica e di firma remota includendo una nuova tecnologia che permetterà la firma biometrica con riconoscimento visivo».
La risposta remota: onboarding...
D’altronde, il Covid-19 ha costretto i clienti bancari a un uso più massivo dei canali digitali. «Con questa soluzione, quindi, offriamo al Finance un onboarding digitale della clientela, con una connessione multi provider a SPID o integrabile con qualsiasi provider esterno – continua Lombardo. Così possiamo incontrare appieno le esigenze dei diversi istituti di credito per via delle diverse modalità di approccio alla firma elettronica, mantenendo i device Wacom allo sportello ma anche, allo stesso tempo, garantendo una piena operatività da remoto grazie a OTP o riconoscimento visivo per la sottoscrizione dei documenti. Una soluzione che, naturalmente, sostiene inoltre il Finance nel percorso di ottimizzazione dei costi, tema oggi fondamentale».
... con la garanzia blockchain
Garantire i giusti strumenti per l’operatività a distanza, quindi, è essenziale per avvicinare digitalmente la clientela. «Riveste addirittura un ruolo strategico – dichiara Lombardo – ma, da sola, non basterà. Bisogna infatti garantire anche un valore aggiunto al processo di sottoscrizione digitale da remoto: per questo motivo, SCAI Cygnature non solo permetterà di geolocalizzare il perimetro dove verrà posta la firma, ma si avvarrà della tecnologia blockchain per monitorare e certificare ogni singolo step del processo. Rilasciando al termine un vero e proprio certificato che ne garantisce l’integrità e la sicurezza».
Lo chiede la digital transformation
Ecco che quindi la firma grafometrica evolve di pari passo con la tecnologia che avanza. «Il mondo finanziario in generale è stato tra i primi, oramai 6 anni fa, a sposare l’innovazione portata dai processi di digitalizzazione, quindi a adottare soluzioni di firma grafometrica all’interno dei processi operativi – chiarisce Fabrizio Corno, Senior Account Manager Italy di Wacom. E ora ha quindi l’esigenza di affrontare un ammodernamento tecnologico, dotarsi by default e by design di tutte le evoluzioni che negli anni hanno avuto i device».
Un touchpoint bancario
Ma oltre all’evoluzione tecnologica, un’altra forte richiesta da parte del mondo finanziario è quella di avere a disposizione nuove funzionalità che trasformino questo device in un touch point preponderante. «Si tratta di features che estendono le funzionalità dei device Wacom, ad esempio nei processi di onboarding – prosegue Corno – al fine di rendere il device l’unico punto di contatto nell’interazione tra la banca e il cliente».
Nuovo software...
La componente software è al centro dell’innovazione. «A partire da gennaio 2021 abbiamo messo a disposizione dei nostri partner una nuova componente software che estende le funzionalità dei nostri device, rendendo le attività di sportello molto ricche in termini di funzionalità ma allo stesso tempo molto più veloci e intuitive in termini di operatività – annuncia Corno. SCAI Solution Group è tra i primi partner che ha deciso di integrare questo nuovo componente, oltre che il primo in esclusiva per il mercato bancario».
...nuovo hardware
Infine, l’hardware non resta certo indietro. «Nel corso dell’anno sarà rilasciata una importante evoluzione anche a livello hardware, sempre con l’obiettivo di arricchire i device di funzionalità – conclude Corno. La pandemia ha ovviamente stravolto l’approccio classico alla filiale bancaria e probabilmente il trend sarà quello della razionalizzazione, ma allo stesso tempo la firma grafometrica è uno standard de facto nei processi paperless di digitalizzazione, sia in termini economici sia per il risvolto green. La tecnologia è stata un abilitatore della “remotizzazione” alla quale siamo stati obbligati negli ultimi mesi, ma quando si parla di prendere decisioni importanti le persone amano farlo di persona. In questi contesti la fiducia e l’empatia hanno un peso specifico non trascurabile, come la sottoscrizione di documenti di persona».