Secondo Workday in Italia il 53% delle aziende prende decisioni sull’istinto e non sui dati. È questo il dato emerso dalla recente ricerca sulla trasformazione digitale della finanza condotta da Workday.
Lo studio, dal titolo “The CFO-CIO Partnership” e condotto in collaborazione con FT Longitude, è stato realizzato intervistando 1.060 dirigenti senior della finanza e dell’Information Technology. Il report ha quindi esaminato lo stato della trasformazione della finanza digitale nel mondo e in Italia.
CFO e CIO allineati per il successo
Nello specifico la survey ha illustrato il ruolo dei dipartimenti finanziari e informatici e mostra come l’allineamento CFO-CIO sia fondamentale per il successo.
L’indagine, inoltre, ha preso in esame in che modo tale trasformazione digitale stia condizionando le funzioni finanziarie e IT e dove i CFO e i CIO debbano concentrare i propri sforzi, come dipendenti lavorativi e partner, per avere successo.
I numeri del report
In Italia il 53% dei responsabili finanziari afferma di continuare a prendere decisioni istintive in ambito finanziario, pur disponendo dei dati necessari, perché tali informazioni sono isolate, non sono nel formato giusto o non risultano prontamente disponibili.
Questa percentuale è di un punto al di sopra della media della regione EMEA (52%), dove la Francia guida questa classifica con il 67% mentre Spagna e Germania sono poco al di sopra della media (rispettivamente 55% e 54%), mentre UK & Irlanda e i Paesi Nordici chiudono la classifica con il 42%.
Quelli le conseguenze?
Le lacune nell’allineamento tra finanza e informatica minacciano la trasformazione digitale della finanza nelle organizzazioni italiane anche se nel Belpaese i CIO vengono ascoltati maggiormente durante le riunioni dei dipartimenti finance: solo il 20% dei leader aziendali italiani, infatti, ammette che i propri CIO non hanno poteri nel corso delle riunioni finanziarie critiche anche quando la tecnologia è essenziale per risolvere una sfida.
Questa percentuale è più bassa se comparata con il 51% della Spagna, il 42% del Benelux e il 38% dei paesi nordici.
In sintesi, la digitalizzazione della funzione finanziaria è sì fondamentale per il business aziendale, ma solo il 4% delle organizzazioni dell’area EMEA ha una solida una strategia di trasformazione digitale della finanza e ha implementato diverse iniziative di trasformazione digitale negli ultimi due anni.
Collaborare attorno a tre principali aree di trasformazione
In questo contesto anche l’HR avrà un ruolo di primo piano visto che il talento sarà fondamentale per il successo dell’organizzazione e i dirigenti italiani classificano le competenze più importanti per i prossimi tre anni mettendo al primo posto la capacità di analizzare i dati (36%), al secondo posto l’agilità (33%) e al terzo la regolamentazione e compliance (31%).
Per sfruttare questa opportunità, i leader finanziari e informatici devono collaborare attorno a tre principali aree di trasformazione: sfruttare i dati finanziari e non finanziari per migliorare le decisioni, utilizzare la tecnologia finanziaria per fornire un migliore allineamento organizzativo, fornire a dipendenti e team gli strumenti e le competenze per poter collaborare e innovare.
Come sottolineato da Frederic Portal, Product Marketing Director EMEA Financials di Workday, affinché «le organizzazioni possano stare al passo con il tempo, sarà necessario creare una funzione di finanza digitale che vada a migliorare il processo decisionale per la pianificazione e il reporting, tenendo in considerazione anche i requisiti più ampi in materia di ESG».