Stancer (Gruppo Iliad) entra nell’arena dei pagamenti per le PMI

stancer arriva in Italia
Da sinistra: George Owen, CEO, e Alberto Rescigno, General Manager Italia di Stancer

SoftPOS, commissioni ridotte e pagamenti omnicanale. È la formula con cui entra nel mercato italiano Stancer, società del gruppo Iliad autorizzata in Francia come Istituto di Pagamento.

Una sorta di fintech captive, nata dalla tecnologia e dalle competenze sviluppate all’interno di Iliad per gestire i pagamenti dei propri clienti telco: 7,6 milioni di pagamenti in abbonamento ogni mese, per oltre 250mila transazioni giornaliere e 1,7 miliardi di euro incassati in un anno.

La tecnologia proprietaria include una piattaforma di pagamento omnicanale, utilizzabile sia all’interno di un sito e-commerce sia scaricando una app (softPOS) che consente di incassare pagamenti con carta c-less, mobile wallet o wearable NFC in presenza. Altre funzionalità includono il pagamento da remoto via link (inviato con posta elettronica o app di messaggistica) e l’addebito SEPA, ideale per gli abbonamenti.

C’è anche una funzionalità si integrazione con Microsoft Teams, per professionisti che erogano servizi da remoto: psicologi, consulenti, insegnanti di lingua e categorie analoghe possono così chiedere il saldo della loro prestazione prima di erogarla.

L’arrivo in Italia

L’Italia è il primo mercato in cui Stancer tenta l’espansione del suo modello “zero hardware”, puntando in particolare a PMI, liberi professionisti, artigiani e micro-attività. Alla ricerca di un’esperienza di incasso in linea con quella offerta dalle BigTech in altri ambiti.

L’attivazione del servizio è interamente digitale: una volta creato un account e caricati i documenti necessari, sono generalmente necessari due giorni di attesa per il completamento delle procedure KYC. Che, ha spiegato il CEO George Owen alla conferenza stampa di lancio in Italia, vengono realizzate internamente, verificando le informazioni inserite dal cliente per garantire la compliance normativa.

app di pagamento di stancer

Quanto costa

Dal punto di vista dei costi, non sono previsti canoni per la app, mentre sulle transazioni con carta emessa nello Spazio Economico Europeo si paga una commissione mista pari a 0,15 euro fissi più lo 0,7% dell’importo. In soldoni, su 100 euro di incasso, Stancer trattiene 85 centesimi.

Al momento, è possibile incassare da carte Visa, Mastercard, Google Pay e Android Pay. Stancer è in contatto con Bancomat per l’attivazione di pagoBancomat.

Per gli abbonamenti, cioè addebiti ricorrenti SEPA, la tariffa è invece di 0,10 centesimi fissi più lo 0,25% di fee variabile.

Fino al 15 maggio 2026, inoltre, usando il codice BENVENUTO in fase di onboarding non si pagano commissioni.

La strategia di crescita

A guidare Stancer in Italia è Alberto Rescigno, General Manager, che ha annunciato la ricerca di una serie di partnership con associazioni di categoria e player bancari. In Francia, le collaborazioni includono ad esempio la digital bank BoursoBank, la piattaforma di visite mediche domiciliari 24/7 SOS Médecins.

Sicurezza e certificazioni

Stancer è autorizzata come Istituto di Pagamento dalla Banca di Francia, con licenza ACPR 11758, e opera in Italia in regime di Libera Prestazione di Servizi, con notifica alla Banca d’Italia.

La sua infrastruttura proprietaria, sottoposta ad audit regolari, è basata sui data center del Gruppo Iliad, mantenendo i dati all’interno del territorio UE. Utilizza gli standard di sicurezza del settore ed è conforme alla certificazione PCI-DSS Livello 1.

 

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