Il business è alla guida della modernizzazione del legacy, un percorso che va perseguito in modo graduale per affrontare una complessità sistemica.
«Il mondo bancario nasce digitale: al di là della gestione materiale del denaro, infatti, tutto si svolge grazie alla interazione tra i sistemi informatici – racconta Andrea Di Filippo, Direttore Divisione Financial Services di Sopra Steria Italia. In questi anni le banche hanno informatizzato il loro business ma, nonostante l’aspetto dinamico legato ai lanci di app per il mobile banking, continuano ad appoggiarsi a sistemi attivi da decenni, basati su tecnologie oramai considerate obsolete, che si sono stratificati nel tempo per aggiungere sempre nuove funzionalità».
IT bancario: una complessità sistemica
Per evolvere dal punto di vista tecnologico, le banche devono quindi smontare il pregresso.
«Si è persa anche la conoscenza funzionale di quello che è stato fatto negli anni e non resta dunque che affrontare questa complessità sistemica digitalizzando le componenti del sistema informativo – precisa Di Filippo –, limitando l’impatto sul business».
Il ruolo del business e le ricadute, anche organizzative
A guidare questa trasformazione non è solo il reparto IT, in quanto si tratta di una evoluzione che riguarda anche i modelli di business della banca.
«Il business ha il compito di capire dove è necessario innovare e digitalizzare, andando incontro alle linee strategiche definite e per seguire le evoluzioni di mercato – continua Di Filippo.
Tenendo conto anche delle complessità di questi progetti: i costi, da valutare passo dopo passo, la sfera della gestione delle risorse, l’evoluzione delle competenze e anche il necessario change management, che darà spinta a una trasformazione culturale anche nei modelli di lavoro».
I due elementi per guidare la trasformazione
Per affrontare questo percorso, Sopra Steria è al fianco degli istituti finanziari offrendo un approccio consulenziale e mettendo in campo le competenze necessarie a gestire la trasformazione.
«Aiutiamo le banche a definire il loro percorso di trasformazione IT, fin dalle prime fasi, per delineare quello che sarà il traguardo futuro – chiarisce Di Filippo.
Basandoci sulle esperienze di Gruppo su tutto il territorio europeo, abbiamo messo a disposizione le nostre competenze per gestire questa evoluzione e intervenire sul legacy andando a integrare nel core banking anche nuovi prodotti e componenti applicativi. Inoltre, affianchiamo le banche anche nella integrazione all’interno dell’ambiente di altri fornitori e terze parti».
La spinta dell’intelligenza artificiale
Ulteriore supporto all’evoluzione IT giunge dall’intelligenza artificiale.
Questi algoritmi presentano potenzialità ancora inesplorate e potrebbero essere la chiave di volta per gestire la complessità dei sistemi informativi.
«L’AI permette di vedere con occhi diversi vincoli che fino a qualche tempo fa sembravano insormontabili – conclude Di Filippo. È fondamentale però comprendere il reale impatto che questa tecnologia genera sulle industry e, quindi, sui clienti, in modo che diventi sempre più un concreto supporto per la risoluzione rapida dei problemi».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.