Comprendere la tecnologia sottostante, capire quali sono le opportunità di business e conoscere anche i rischi connessi all’utilizzo delle criptovalute.
Sopra Steria, insieme alle diverse anime che compongono il Gruppo, ha definito un framework per accompagnare i clienti bancari nel mondo dei crypto asset.
«Stiamo lavorando sulla cultura delle banche, così da superare i timori verso l’universo cripto – racconta Andrea Di Filippo, Direttore Servizi Finanziari di Sopra Steria. Da sempre le banche nutrono una certa diffidenza su questi asset, soprattutto perché il Bitcoin, re delle criptovalute, è nato proprio con l’intento di disintermediare i servizi finanziari.
Certo, oggi il panorama crypto è ampio, raggruppa anche stablecoin e nuove valute ma, spesso, è al centro di traffici illeciti, di attività di riciclaggio e riscatti ransomware. Oltre a essere estremamente volatile».
Il Regulator nel mondo crypto
Tuttavia, qualcosa sta cambiando, perché le criptovalute sono nell’orizzonte delle banche centrali e si è anche in attesa del regolamento MiCA, che dovrebbe fornire una definizione più chiara, trasparente e regolamentata delle attività crypto.
Siamo ancora in un ambito di esplorazione da parte del Regulator, ma l’obiettivo è chiaro: permettere alle banche di entrare nel mondo degli asset digitali in sicurezza.
Due vie per studiare i digital asset
Queste iniziative sono dunque di stimolo per le banche, che iniziano a relazionarsi al mondo crypto adottando due diversi approcci.
Da una parte un atteggiamento passivo, ovvero limitarsi a gestire i portafogli dei clienti che contengono anche crypto asset, trattandoli come se fossero dei titoli.
Dall’altra parte, invece, c’è una attitudine proattiva, con banche che iniziano a ragionare sulla creazione di una business line dedicata alle criptovalute.
In Italia, al momento, nessuna realtà ha ancora inaugurato una linea di business, ma si intravede la possibile messa a terra di alcune iniziative.
Pagamenti crypto: meno rischi, più semplici da integrare
Tra gli ambiti di applicazione, le banche italiane ed estere si concentrano soprattutto sui pagamenti tramite crypto.
Rispetto al mondo degli investimenti, dove bisogna affrontare un mercato ancora poco regolamentato e molto volatile, il rischio è più controllato e la banca agisce da mediatore.
Inoltre, le soluzioni per consentire alla clientela bancaria di fare transazioni in criptovalute sono semplici e rapide da integrare. E naturalmente si basano sulla tecnologia di blockchain.
Antiriciclaggio su blockchain
In attesa del MiCA e dell’euro digitale da parte della banca centrale, che finalmente detteranno il passo dell’innovazione nel mondo dei crypto asset definendo regole, criteri e normative comuni, il finance va rassicurato e accompagnato nei preparativi anche attraverso strumenti ad hoc.
Oltre all’attività di consulenza, Sopra Steria, attraverso il partner Galitt (società del gruppo), ha ideato una soluzione di AML per le criptovalute: tecniche statistiche e algoritmi di intelligenza artificiale che, basati su blockchain, permettono di individuare eventuali transazioni fraudolente e attività di riciclaggio.
Per consentire alle banche di iniziare il loro percorso in maggiore sicurezza.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.