Così l’autenticazione forte sta affondando la conversione dei carrelli (ma la colpa è dell’industria)

La Strong Customer Authentication sta danneggiando la user experience del commercio elettronico. Quella che era una sensazione diffusa tra gli acquirenti online diventa una certezza, grazie a un’analisi di Axerve basata su dati Mastercard.

“Colpa” di un’applicazione basic della normativa, che ha introdotto SCA e ulteriori codicilli anziché valutare l’opzione, esplicitamente prevista dalla PSD2, di esenzioni di alcune transazioni dal 3DSecure grazie a un’analisi del rischio in tempo reale.

È doveroso, sottolinea la stessa Axerve, confermare la convinzione che nel medio e lungo termine la SCA porterà beneficio all’intero settore. Nel breve, però, sta colpendo duro il tasso di conversione dei carrelli e la user experience: probabilmente, anche nell’esperienza da consumatore del lettore, da alcune settimane sono aumentate le difficoltà a completare un acquisto, per non parlare delle transazioni negate nonostante la conferma che entrambi i codici inseriti fossero corretti.

Quasi 1 pagamento su 2 non viene completato

Torniamo ai dati della ricerca. A marzo le frizioni al checkout legate al 3DS hanno portato all’abbandono del 43,9% delle transazioni arrivate al carrello: quasi la metà dei pagamenti avviati non hanno completato l’autenticazione a due fattori. Per i commercianti online italiani, è una percentuale molto più alta rispetto ai colleghi europei, che a marzo in media hanno perso “solo” il 25,3% dei carrelli (dato che ci indica che c’è ancora molto da fare, negli acquisti online).

Gli esiti completamente negativi sono il 5% in Italia, contro la media del 3,4%, principalmente a causa di problemi tecnici.

Analisi real time del rischio per 1 transazione su 10. 3 su 10 in Europa

Quante transazioni, invece, hanno seguito il modello “frictionless” che non richiede l’autenticazione a due fattori, grazie all’analisi del rischio in tempo reale? Tra gennaio e aprile, in Italia, parliamo del 12,7% del totale. La media europea è del 29,6%. È evidente che c’è un problema.

Axerve Advice

E il pallino torna all’industria dei pagamenti e allo storico bisogno di un centro di gravità permanente tra requisiti di sicurezza e user experience. Axerve, ad esempio, ha lanciato Advice: uno strumento di analisi istantanea del rischio frode per ogni transazione, in tempo appunto reale, a tutela di clienti e commercianti (e anche dell’eventuale terzo soggetto, titolare di una carta i cui dati sono stati sottratti). Axerve Advice completa una “Transaction Risk Analysis”, appunto un’analisi del rischio di transazione, esentando dall’autenticazione le transazioni fino a un massimo di 500 euro per cui il rischio di frode risulta basso.

Axerve Advice è realizzato in collaborazione con Riskified ed è associato al servizio Axerve Guaranteed Payments, che tutela l’operatore eCommerce nell’eventualità che la transazione sia contestata per uso non autorizzato dello strumento di pagamento a seguito dell’esenzione.

 

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