Salesforce: la nuova organizzazione e la Digital Talent Factory

Salesforce: nuova organizzazione per industry e Digital Talent Factory
Mauro Solimene, Country Leader Italia di Salesforce

Al via la Digital Talent Factory e la nuova organizzazione per industry. Salesforce in occasione dell’evento “Salesforce chiama Italia” ha presentato le novità per il mercato italiano.

I progetti in Italia

In Italia Salesforce ha avviato 12 progetti pro bono e prodotto oltre 7mila ore di volontariato.

«A livello globale, Salesforce ha toccato i 500 miliardi di donazioni, coinvolgendo decine di migliaia di enti e comunità – afferma Mauro Solimene, Country Leader Italia di Salesforce. E forti di essere una multinazionale puntiamo anche a un impatto locale. Inoltre, abbiamo lanciato il Digital Talent Factory Italia: un programma di sensibilizzazione sulle tematiche digitali e di valorizzazione dei talenti. Un ecosistema che si nutre di partnership e che ha coinvolto oltre mille studenti, con 3.800 ore di training e 570 ore di volontariato».

D’altra parte IDC nel report Salesforce Economy, stima che entro il 2026 saranno oltre 36mila i nuovi talenti digitali che ruoteranno intorno all’ecosistema Salesforce, per un volume di affari di 34 miliardi di dollari.

Ed è giusto iniziare a formare questi talenti.

Perché puntare sull’Italia

L’Italia è uno dei Paesi che ha contribuito significativamente alla crescita di Salesforce, tanto da primeggiare nell’area SEMEA (Francia, Iberia, Italia, Medio Oriente e Africa).
I numeri lo dimostrano: in Italia, i dipendenti sono cresciuti del 49% e il numero di persone certificate è cresciuto del 30%.

Il totale dei clienti in Italia ha toccato quota 2.500, in crescita del 28% sullo scorso anno fiscale.

Evolve l’organizzazione...

Salesforce ha presentato inoltre la nuova organizzazione per il mercato italiano, divisa per industry: Telco-Media-Utilities; Financial Services; Manufacturing ed Healthcare; Reatil-Fashion-Consumer Goods-Travel&Transportaion. Tutte sotto la guida del Country Leader Mauro Solimene.

Grazie a questa nuova organizzazione, l’azienda può concentrarsi al meglio sulle esigenze di ogni singolo settore, fornendo tecnologia e consulenza ai clienti.

In particolare alle banche e alle assicurazioni, che stanno muovendo i primi passi verso la creazione di piattaforme capaci di diventare l’unica sorgente di dati sulla clientela e, da lì, sviluppare nuovi prodotti e servizi per essere più competitivi.

Al momento tra i clienti finance di Salesforce in Italia possiamo citare: Banco BPM, Sara Assicurazioni, BPER Banca e Banca Progetto.

...e la tecnologia

Serve però la tecnologia. La piattaforma Customer 360 per il CRM di Salesforce è nata proprio con l’obiettivo di aiutare, attraverso una piattaforma digitale, i clienti di qualsiasi dimensione e settore, offrendo un’univa visione sui dati della clientela a disposizione di tutte le funzioni aziendali.

La piattaforma si basa su cloud ibrido (Hyperforce), è quindi scalabile e flessibile, oltre che aperto a tutti i cloud provider, e aiuta i clienti a essere sostenibili, grazie a una soluzione net zero che usa solo energia da fonti rinnovabili.

Hyperforce entro la fine dell’anno sarà disponibile in 16 Paesi e, grazie alla nascita della Hyperforce EU Operating Zone, Salesforce garantirà che i dati e le operazioni non usciranno più dai confini europei.

La piattaforma Customer 360 intega inoltre Einstein, la soluzione di intelligenza artificiale che al momento è arrivata a elaborare 116 miliardi di previsioni al giorno, oltre che la piattaforma di collaboration Slack.

La consulenza, sempre

Per Salesforce, inoltre, l’Italia è uno dei Paesi dove la customer satisfaction raggiunge livelli praticamente eccellenti (punteggio di 4,9 su 5).

«Ma c’è anche un altro dato che conferma la fiducia dei nostri clienti: il 94% dei nostri servizi infatti è stato rinnovato – commenta Mauro D’Addazio, Customer Success Group di Salesforce Italia. Questo grazie al lavoro del Costumer Succcess, che ha il compito di aiutare il cliente nella realizzazione dei progetti, attraverso strutture dedicate e facendo leva sui prodotti aggiuntivi sviluppati dai nostri partner, in ottica di ecosistema».



 

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