Request to Pay. E cambia il rapporto banca-impresa

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Cristina Mauri, Business Developer di Dedagroup Business Solutions

Il mercato europeo dei pagamenti negli ultimi anni ha visto grandi progressi che hanno reso i pagamenti sempre più sicuri, efficienti e integrati attraverso infrastrutture paneuropee in Area Euro (SEPA). «Secondo la BCE, le transazioni SEPA Credit Transfer e Direct Debit nel 2020 sono state oltre 43 miliardi – premette Cristina Mauri, Business Developer di Dedagroup Business Solutions. I bonifici istantanei SEPA crescono grazie a casi d’uso concreti e all’innalzamento del limite a 100mila euro; benché poco usati per via del ritardo di alcune banche e delle policy di prezzo di altre, si prevede un grande incremento nel prossimo futuro». La PSD2 ha abilitato scenari di open banking e l’entrata dei nuovi operatori Terze Parti, aumentando concorrenza e offerta di servizi innovativi. Ora il nuovo schema paneuropeo SEPA Request to Pay può portare a una concreta trasformazione in senso digitale dei processi di pagamento rendendo fluida l’esperienza in molti contesti, e offrire una marcia in più alla relazione tra banca e impresa grazie alla costruzione di nuovi servizi a corollario.

Il nuovo boost per la cashless society

Dedagroup Business Solutions ha scelto un approccio completo e modulare per aiutare le banche nell’adozione della Request to Pay: «abbiamo una piattaforma per la gestione 24/7 della messaggistica e della connessione col sistema inter-Service Provider – spiega Mauri – mentre la Suite Bankpay è stata arricchita con servizi a valore aggiunto quali l’anticipo di portafoglio sulle SRTP “pay later”, l’avviso digitale e la riconciliazione automatica dei pagamenti sull’anticipo fatture. Inoltre offriamo consulenza e integrazione della RtP su altri servizi e scenari d’uso. La nostra proposta per la nuova RtP aiuta la banca a portare innovazione nei servizi alle imprese e ai privati».

Uno schema, più use case

Il nuovo schema della RtP si applica a molteplici contesti di business: il pagamento in negozio online o fisico, i pagamenti a scadenza e verso la PA, i trasferimenti P2P. E porta alle banche diversi vantaggi, tra i quali «la possibilità di migliorare i processi di back office in varie aree – precisa Mauri – come ad esempio l’incasso di rate di mutui e prestiti o canoni delle cassette di sicurezza, il pagamento dei fornitori, la tesoreria enti, la riconciliazione delle fatture anticipate».

Fidelizzazione e migliore relazione banca-impresa

Gli istituti di credito hanno inoltre la possibilità di fidelizzare le aziende clienti, innovando anche la relazione banca-impresa. «La nostra soluzione per l’RtP permette alle imprese di gestire richieste di pagamento digitali, semplificando molte tipologie di incasso (es. bollettini, e-commerce) a livello europeo – continua Mauri – e alle banche di estendere l’offerta di servizi digitali sia lato Creditore/PA sia lato Pagatore. Inoltre la banca, in modalità multicanale, si inserisce nel ciclo attivo e passivo dell’impresa con i servizi fondamentali dei pagamenti e del finanziamento. Si tratta di ecosistemi in cui banche, imprese e filiera trovano un ambiente sempre più integrato, cooperativo e quindi di valore».

Il valore predittivo dei dati

Questo si traduce in una mole di informazioni digitali che possono essere sfruttate al meglio dalle banche. «Insieme a Pegaso 2000 – conclude Mauri – abbiamo sviluppato Deepaiy, la soluzione di analisi predittiva ideata da Paolo Talamo, che grazie a modelli di intelligenza artificiale e machine learning prevede i comportamenti debitori con un elevato tasso di precisione, da affiancare naturalmente agli strumenti di valutazione in uso dalle banche».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di ottobre 2021 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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