Scende il numero di false contestazioni e l’importo medio di queste frodi, secondo il report Fraud’s Identity Crisis di Adyen, ma cambiano le dinamiche: oggi il rischio non arriva più soltanto da sconosciuti che cercano di “forzare l’ingresso”, piuttosto, sempre più spesso, proviene da clienti già noti.
Un fenomeno particolarmente evidente nei periodi di shopping ad alto volume, quando sconti lampo e promozioni possono trasformarsi in un’occasione di abuso da parte di una piccola minoranza di consumatori.
Con conseguenze dirette sui ricavi delle aziende e il rischio crescente di penalizzare, o addirittura bloccare, clienti legittimi.
I dati della ricerca
Secondo i dati del report, nel 2025 le perdite legate ai chargeback (all’italiana lo storno di addebito, che è una procedura di tutela bancaria che ti permette di contestare un pagamento effettuato con carta di credito o debito e richiederne il rimborso) fraudolenti sulla piattaforma globale di Adyen siano diminuite del 20%, ma questo dato nasconde nuove dinamiche.
Difatti, nello stesso periodo il valore medio di una contestazione fraudolenta è calato del 23%, un segnale che mostra come le frodi, invece di concentrarsi solo su un numero ridotto di transazioni di alto valore, si siano estese anche ad attività di importo inferiore, dato che risultano più semplici da replicare su larga scala.
Le frodi non stanno arretrando, si stanno redistribuendo e, in particolare, le frodi e-commerce, a livello globale, sono sulla buona strada per superare i 100 miliardi di dollari entro il 2029, rispetto ai 44 miliardi del 2024.
Il rischio si è spostato
Il rischio non deriva più da sconosciuti che cercano di “forzare l’ingresso”, in realtà arriva da clienti noti, account autenticati e dispositivi verificati, le cosiddette false contestazioni (in inglese first-party fraud).
Quest’ultima è la tipologia di frode segnalata più frequentemente (44%), seguita da account falsi e uso improprio dell’identità (42%) e abuso di policy o promozioni (40%). Minacce più tradizionali, come carte e account rubati, sono state segnalate dal 36% delle aziende intervistate.
Il costo di gestione di una singola contestazione legata a usi impropri da parte dei clienti è salito a 82 dollari, rispetto ai 74 dollari del 2024.
I falsi declini diventano la minaccia maggiore per i ricavi
Per la maggior parte dei merchant enterprise, il rischio commerciale principale non è più quello di non individuare alcune frodi, bensì quello di bloccare clienti in buona fede.
Il 50% dei business intervistati nella survey Adyen segnala un aumento dei falsi declini, e i controlli statici arrivano a bloccare fino al 10% dei clienti legittimi al checkout.
Il 58% segnala un aumento dei costi di revisione manuale, evidenziando gli ulteriori oneri legati alla gestione delle frodi.
In questo modo i costi si accumulano. Quasi il 70% delle aziende si aspetta che frodi e abusi limitino la propria crescita dei ricavi nei prossimi 12–24 mesi; la percentuale sale al 79% nei settori del travel e dell’hospitality e all’81% nei digital goods e nel gaming.
Novità anche per la funzione antifrode
Di conseguenza, cambia anche l’inquadramento della funzione antifrode: il 48% delle aziende considera oggi la gestione delle frodi un equilibrio tra prevenzione delle perdite e crescita, mentre il 39% la vede principalmente come una leva che abilita la crescita. Solo il 3,2% dichiara di non aver accettato alcun trade-off legato alle frodi nell’ultimo anno.
«In passato la gestione delle frodi puntava a tenere fuori i soggetti malevoli, ma oggi la minaccia si è spostata all’interno: account considerati affidabili, identità verificate e perfino agenti autonomi – commenta Brigette Korney, Global Head of Performance Optimization di Adyen. Le aziende che agiscono ora avranno un vantaggio significativo rispetto a quelle che aspettano e, di fatto, finiscono per assumersi il rischio in prima persona».
L’agentic commerce sta aprendo nuove frontiere
Dall’analisi emerge che l'automazione e l'intelligenza artificiale hanno abbassato le barriere all’ingresso per i malintenzionati, consentendo loro di programmare, testare e condividere le proprie tattiche all'interno di network chiusi. Ma la superficie aggredibile si sta ampliando anche verso il commercio autonomo.
Con gli agenti basati sull’AI destinati a influenzare tra il 5% e il 20% del volume dei pagamenti entro cinque anni, il 30% dei merchant statunitensi individua già nel punteggio di affidabilità delle piattaforme AI il nuovo segnale più importante per gestire la transizione. L’agentic commerce non crea una nuova categoria di frode, ma industrializza i casi limite che le aziende già faticano a contenere, estendendo il rischio oltre il checkout a promozioni, resi e identità.
I sistemi tradizionali di rilevamento delle frodi si basavano sull'incertezza umana, sui pattern di navigazione e sulle esitazioni che caratterizzano il modo in cui le persone reali effettuano gli acquisti. Gli agenti autonomi, al contrario, non esitano.
Questo li rende quasi indistinguibili da quelli malevoli e i sistemi di rilevamento delle frodi basati sul comportamento umano non hanno ancora una risposta a questo problema.
«Le frodi ecommerce a livello globale sono su una traiettoria che le porterà a superare i 100 miliardi di dollari entro il 2029, spinte da un cambiamento strutturale nel modo in cui operano i malintenzionati. Stiamo assistendo a un passaggio da attacchi esterni di alto valore a forme di abuso ad alta frequenza all’interno di ambienti considerati affidabili – ha dichiarato Trevor Nies, Global Head of Digital di Adyen. Questa dinamica accelererà ulteriormente con l’agentic commerce. Gli agent basati sull’AI industrializzano i casi limite che le aziende già faticano a contenere, e lo fanno su larga scala. È qui che entra in gioco la Dynamic Identification di Adyen. Per avere successo in questa nuova fase serve passare da difese statiche a un trust scoring sofisticato e dinamico, in grado di validare su larga scala anche l’intento autonomo».
Metodologia della ricerca
Il report combina i dati della piattaforma tecnologico finanziaria globale di Adyen con una survey condotta su aziende enterprise statunitensi, offrendo così un punto di vista sui trend d’oltreoceano e sulle priorità dei merchant in materia di frodi.