L’ingresso nel capitale di Numia apre una nuova fase di sviluppo per la piattaforma italiana Qromo, che punta a semplificare la gestione delle attività food & beverage attraverso un ecosistema digitale integrato.
L’obiettivo dell’operazione era infatti accelerare l’evoluzione della piattaforma, con maggiori investimenti in tecnologia e prodotto, così da sostenere il piano di espansione in Italia e all’estero.
Nel dettaglio, Qromo si è posta il traguardo di raggiungere 12 Paesi e di accrescere il team.
Una unica piattaforma per la ristorazione
Fondata nel 2020 da Francesco Basile e Paolo Biglioli, Qromo ha la missione di riunire in un unico ecosistema tutti gli strumenti necessari alla gestione quotidiana di un locale: software gestionale, pagamenti digitali, ordinazioni tramite QR code, prenotazioni, delivery, marketing e menù digitali multilingua.
Gli esercenti possono configurare la piattaforma in autonomia, anche da smartphone e senza la necessità di hardware proprietario.
I numeri di Qromo
Oggi la piattaforma è utilizzata da oltre 1.500 attività in Italia e ha gestito più di 100 milioni di euro di transato negli ultimi dodici mesi.
Per il 2026 la società prevede ricavi superiori ai 3 milioni di euro, sostenuti da un modello operativo scalabile, una piattaforma completamente self-service e una struttura organizzativa fortemente orientata all'efficienza.
«L'ingresso di Numia rappresenta un passaggio importante perché ci permette di accelerare una visione che avevamo fin dall'inizio – ha affermato Francesco Basile, co-founder e CEO di Qromo. Troppo spesso la tecnologia complica la vita di chi gestisce un locale invece di semplificarla. Noi vogliamo costruire una piattaforma che elimini questa complessità e permetta ai merchant di dedicare tempo ed energie a ciò che conta davvero: i clienti e la crescita del proprio business. Con Numia potremo investire ancora di più nello sviluppo di questo ecosistema».
«In Numia abbiamo trovato un partner che condivide la nostra filosofia di prodotto: innovare non significa trasferire su uno schermo gli stessi processi di prima – ha commentato Paolo Biglioli, co-founder e CTO di Qromo. Significa capire quali passaggi possono essere eliminati, quali decisioni possono essere automatizzate e quali informazioni devono essere disponibili nel momento in cui servono. È così che vogliamo continuare a sviluppare Qromo: non come un insieme di strumenti, ma come un prodotto che migliora concretamente il modo in cui un locale lavora ogni giorno».