Qivalis ha ottenuto da De Nederlandsche Bank (DNB) l’autorizzazione come istituto di moneta elettronica (IMEL). Qivalis è ora soggetta alla vigilanza continuativa di DNB e, in qualità di IMEL autorizzato, è abilitata a emettere token di moneta elettronica (EMT) denominati in euro.
Si tratta di un passo importante per l’azienda, partecipata da 37 banche europee di 15 paesi, che può ora proseguire il suo percorso per arrivare a emettere una stablecoin denominata in euro e regolamentata.
La conformità normativa era, dal primo, giorno, parte dell’architettura e della roadmap dela società. L’autorizzazione IMEL realizza le condizioni normative per emettere l’EMT di Qivalis. Ormai, è questione di mesi.
Qivalis opererà secondo un modello B2B2X e distribuirà il proprio EMT attraverso controparti banche, exchange, prestatori di servizi di pagamento, operatori di infrastrutture di mercato e altre controparti idonee.
«La moneta europea merita regole europee, anche on-chain, afferma Jan-Oliver Sell, CEO di Qivalis. Grazie a questa autorizzazione, Qivalis ha compiuto un passo molto importante verso l’emissione di un EMT denominato in euro. Con il progressivo spostamento dell’attività finanziaria on-chain, le regole e la vigilanza che governano questa infrastruttura diventano una questione di autonomia europea. Riteniamo che l’Europa debba disporre di uno strumento di regolamento on-chain denominato in euro, emesso secondo il diritto europeo e soggetto agli standard regolamentari europei. Oggi compiamo un passo importante per renderlo realtà».