Pontes, la BCE accelera sulla finanza tokenizzata e sul regolamento in moneta di banca centrale

BCE lancia Pontes

La Banca Centrale Europea ha lanciato Pontes, infrastruttura dell’Eurosistema dedicata al regolamento di asset tokenizzati in moneta di banca centrale.

Il progetto collega le piattaforme basate su tecnologia DLT al sistema TARGET e punta a sostenere un mercato europeo più integrato, sicuro ed efficiente, offrendo un’alternativa alle soluzioni private.

I punti chiave

  • Pontes abilita lo scambio tra titoli tokenizzati e cash token emesso dalla banca centrale.
  • L’infrastruttura è rivolta soprattutto alle operazioni wholesale, non ai consumatori.
  • Il sistema deriva dai test condotti dall’Eurosistema nel 2024.
  • L’implementazione completa è prevista entro il 2028.
  • La BCE preparerà anche investimenti in titoli tokenizzati denominati in euro.

Una nuova infrastruttura per gli asset digitali

Pontes nasce per rendere possibile il regolamento delle transazioni su asset rappresentati come token digitali e registrati su reti distribuite. L’obiettivo è ridurre la frammentazione tra emissione, negoziazione, regolamento, custodia e gestione degli strumenti finanziari, sfruttando anche l’automazione degli smart contract.

Il cuore del progetto è il meccanismo delivery versus payment, cioè lo scambio simultaneo tra il titolo tokenizzato e la liquidità necessaria al pagamento. In questo modo, gli operatori potranno utilizzare una forma di denaro digitale emessa direttamente dalla banca centrale, con caratteristiche di sicurezza e finalità di regolamento diverse da quelle delle stablecoin private.

Pontes non è l’euro digitale retail

Uno degli aspetti rilevanti per banche, fintech e investitori è la distinzione tra Pontes e il futuro euro digitale destinato ai cittadini. La piattaforma riguarda infatti il comparto wholesale e utilizza cash token per regolare transazioni tra operatori professionali su diverse infrastrutture DLT.

Non si tratta quindi della valuta digitale che potrebbe essere utilizzata dai consumatori nella seconda metà del decennio. Per il settore finanziario europeo, Pontes rappresenta piuttosto un’infrastruttura di base per integrare mercati on-chain e sistemi di pagamento dell’Eurosistema.

La strategia europea e il confronto con gli Stati Uniti

La BCE intende mantenere un ruolo diretto nell’evoluzione della finanza tokenizzata. Mentre negli Stati Uniti lo sviluppo è affidato in larga misura a iniziative private e a operatori di mercato, l’Europa punta a combinare innovazione tecnologica, supervisione istituzionale e regolamento in moneta di banca centrale.

Il passaggio è particolarmente significativo perché coinvolge simultaneamente banche, infrastrutture di mercato, aziende fintech e operatori specializzati in DLT. Tra i primi aderenti figurano gruppi come Deutsche Bank, Santander e Société Générale-FORGE, oltre a operatori tecnologici quali Clearstream, Cashlink e SWIAT.

Dal progetto pilota alla piena operatività

L’architettura di Pontes si basa sulle sperimentazioni del 2024, durante le quali operatori pubblici e privati hanno indicato l’accesso a un asset di regolamento privo di rischio come condizione essenziale per l’adozione della tokenizzazione su larga scala.

In una prima fase, il servizio opererà durante gli orari dei mercati europei. Sono previste successive estensioni degli orari e nuove funzionalità, con completamento progressivo entro il 2028. Il percorso si coordina con Appia, il programma dell’Eurosistema dedicato alla definizione di un modello più ampio per i servizi finanziari basati su tecnologia DLT.

La BCE sperimenterà anche come investitore

L’istituto ha inoltre avviato i preparativi per destinare una parte limitata dei propri fondi a titoli tokenizzati. Gli investimenti iniziali dovrebbero concentrarsi su emissioni in euro di governi dell’area, enti regionali, agenzie e istituzioni sovranazionali europee.

L’operazione non ha finalità di politica monetaria. Serve invece alla BCE per acquisire esperienza diretta sull’intero ciclo dell’investimento tokenizzato, dal trading al regolamento e dalla gestione del portafoglio ai sistemi tecnologici sottostanti.

 

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