Mobilità e pagamenti: il contante resta forte nel corto raggio

pagamento mezzi pubblici

Gli italiani pagano in contanti per i viaggi brevi e in digitale per quelli più lunghi. Ecco i risultati dello studio sulla Mobilità degli Osservatori Innovative Payments e Innovatione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano.

I dati si riferiscono, ovviamente, al duro biennio 2020-2021, in cui gli spostamenti e il turismo sono stati pesantemente colpiti dalla pandemia.

Ma sono comunque indicativi. 

Strisce blu: 91% in contanti

Il pagamenti degli spostamenti di breve percorrenza e il pagamento della sosta sono caratterizzati da cifre ridotte. In genere, si paga in contanti, alla cassa.

Nel caso del pagamento dei parcheggi su strisce blu, ad esempio, si arriva al 91% di contanti (dato del 2020) e questo nonostante la diffusione delle app per pagare i parcheggi. 

Il contante resta forte ma arretra nei pagamenti dei taxi: le carte sono arrivate al 25% del transato nel 2021. Anche in questo caso, sono disponibili sul mercato le app ufficiali dei radio taxi che permettono di pagare digitalmente. 

Bus a lungo raggio: vince il digitale

Nei trasporti a lunga percorrenza, invece, vince l’online. Gli autobus a medio-lungo raggio vengono pagati nel 56% dei casi online. E il 71% del transato passa da carte di pagamento o Wallet. 

 

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