Pagamenti con QR Code per 2,7mila miliardi di dollari nel 2025: l’85% in Cina

Il valore dei pagamenti con QR code crescerà fino a 2,71mila miliardi di dollari entro il 2025, secondo i dati elaborati da AksjeBloggen.com. L’85% del valore delle transazioni sarà in Cina.

Ma la crescita si prevede forte anche in America Latina, con un +3.500% entro il 2025. I vantaggi del QR code rispetto al modello contactless/NFC sono noti: bassissimi costi di accettazione e acquiring, nessun bisogno di hardware dedicato. Una formula vincente nei paesi emergenti, in cui non esistono infrastrutture di pagamento tradizionali, ma è invece diffuso lo smartphone.

I dati di Statista e Juniper Research stimano un valore, per il 2020, di 2,11mila miliardi di dollari. La crescita nei prossimi quattro anni dovrebbe quindi essere di 495 miliardi.

Partner europei per i cinesi in viaggio

Anche in mercati in cui il modello vincente è stato quello contactless/NFC, quindi, l’accettazione di pagamento basati su QR code non è un’opzione, ma una necessità per tutti quei merchant che possono trovarsi a contatto con clienti cinesi. Molte realtà europee e occidentali collaborare con nomi come WeChat Pay e Alipay per consentire ai viaggiatori cinesi di comprare all’estero con una customer experience a loro famigliare e di cui si fidano. In Italia c’è Tinaba, in Austria Bluecode, in Spagna Momo, in Portogallo Pagaqui, in Norvegia Vipps, in Finlandia ePassi e Pivo.

Le previsioni di crescita del QR code payment in Europa sono comunque contenute: +37% entro il 2025 per un controvalore di 2,2 miliardi di dollari. Bruscolini rispetto ai 21,2 miliardi previsti per l’America Latina e ai 27,2 miliardi per il Nord America.

 

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